DELIRIUM

«Dopo che la magistratura abruzzese ha indagato per omicidio colposo i membri della Protezione Civile che non hanno saputo avvisare i cittadini del terremoto (pausa), se uno ha avuto qualcuno che è morto sotto le macerie (applausi…!!!) ed ha una mente fragile magari gli viene in mente di sparargli un colpo in testa. Quindi la Protezione Civile non si recherà più in Abruzzo finchè esisterà questa accusa di omicidio colposo».

Silvio Berlusconi
Presidente della Giustizia “Fai da te”
(Assemblea Fereralberghi, 08 giugno 2010)

Omicidio colposo: è l’accusa rivolta dalla procura dell’Aquila ai membri della Commissione Grandi rischi che il 31 marzo scorso, 6 giorni prima del terremoto che sconvolse L’Aquila, parteciparono alla riunione che si tenne nel capoluogo abruzzese. Sono 13 gli indagati della Commissione grandi rischi per il filone di inchiesta sul mancato allarme per il terremoto del 6 aprile del 2009. CASA DELLO STUDENTE: Claudio Botta (ingegnere progettista), Giorgio Gaudiano (responsabile al collaudo per l’acquisto dello stabile da parte del Cda dell’allora Opera universitaria dell’Aquila nel 1977), Walter Navarra (ingegnere incaricato dal cda Opera universitaria 1977), Bernardino Pace (progettista e direttore dei lavori dello stabile), Carlo Giovani (direttore dei lavori per la Regione Abruzzo), Pietro Centofanti (progettista e direttore dei lavori di restauro), Tancredi Rossicone (progettista e direttore del restauro), Massimilianio Andreassi (progettista e direttore deilavori di restauro, incaricato di controlli mai eseguiti), Pietro Sebastiani (responsabile dell’area tecnica dell’Adsu nonché presidente della commissione di collaudo dei lavori di ristrutturazione. Quello che disse ai ragazzi il 30 marzo di stare tranquilli), Luca Valente (attuale direttore Adsu), Luca D’Innocenzo (assessore al comune dell’Aquila e attuale presidente dell’Adsu, unico politico coinvolto). CONVITTO NAZIONALELivio Bearzi e Vincenzo Mazzotta (dirigente del settore edilizia e pubblica istruzione della Provincia de L’Aquila).

Quattro altre persone facevano parte dell’elenco degli indagati ma sono nel frattempo decedute. Si tratta di Antonio Miconi, titolare dell’impresa che costruì nel 1965 la casa dello studente; Igino Angelini, proprietario all’epoca della struttura: Remo Fonzi, nel 1965 incaricato di controllare la regolarità dei lavori; Ettore Pietrosanti, dirigente dell’ufficio settore demanio della Regione Abruzzo.

I NUMERI DELLA CATASTROFE, 6 APRILE 2009:

VITTIME: 308
FERITI: Oltre 1500 dei quali 200 in gravi condizioni
SFOLLATI: Circa 65.000 dei quali 22.000 ospitati nelle tendopoli

E c’era pure chi lo applaudiva…

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