IL DISCORSO DI RECEP TAYYP ERDOĞAN (TURCHIA)

Come abbiamo già riportato ieri, il Consiglio ONU dei Diritti Umani riunitosi a Ginevra ha votato con 32 voti a favore su 47 (9 astenuti e 3 contrari tra cui l’Italia) approvando una risoluzione per una “missione d’inchiesta indipendente” a seguito dell’attacco israeliano nel raid, in acque internazionali, contro la Freedom Flotilla  diretta a Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese assediata. L’Italia, senza più sovranità nazionale da tempo, (non) rappresentata in politica estera dal ministro (inutile) Franco Frattini, ha dimostrato vigliaccamente e per l’ennesima volta, l’incapacità di affrancarsi dalla sudditanza di Washington e Tel Aviv, rimanendo genuflessa in servizio permanente per non perdere il posticino da comparsa in quinta fila assegnatole nei teatrini di guerra delle invasioni atlantiche. Quanto accaduto all’alba del 31 maggio scorso rimane un fatto grave e di inaudita violenza, un massacro che non può e non deve essere giustificato servilmente come nelle dichiarazioni della Farnesina: “non c’è stata una posizione comune europea“. Fiancheggiare Israele, votando contro la risoluzione ONU, vuol dire rendersi responsabile di quello stesso crimine sionista. Il ministro (inutile) Franco Frattini e la vigliaccheria politica italiota si facciano un serio esame di coscienza e prendano esempio dal discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, che si è espresso in maniera chiara e diretta sull’intera questione.

Il discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan sul massacro della Freedom Flotilla:

Oggi non voglio rivolgermi solo al mio amato popolo ma a tutta l’umanità.

Desidero appellarmi alla coscienza, ai cuori e alle menti di tutta l’umanità, vorrei condividere con coraggio le mie sensazioni.

Ieri, nel buio più profondo della notte, si sono verificati due sanguinosi attacchi.

Il primo è stato l’attentato terroristico contro le nostre truppe di stanza alla base navale Iskenderun. In questo malvagio e feroce attentato, sei dei nostri soldati sono morti, e ora sono diventati martiri. Sette sono rimasti feriti.

Il secondo, all’alba nelle acque del Mediterraneo, il cuore dell’umanità ha ricevuto una delle ferite più gravi che essa abbia mai conosciuto nella storia. Le navi cariche di aiuti, provenienti da cuori umanitari, queste navi che stavano facendo affluire aiuti sono state ostacolate con le armi, dalla violenza e dalla tirannide.

Coloro che con pietà, compassione ed umanità hanno rifornito queste navi, non sono riusciti a raggiungere la loro destinazione, perchè contro di loro si è dato sfogo ad una carneficina.

Ieri, dando inizio alle operazioni di mattina, elementi armati dell’Esercito israeliano hanno fermato gli aiuti umanitari, provenienti da più di 32 paesi ed inviati al popolo di Gaza, con 600 persone a bordo della Free Gaza Flotilla, in acque internazionali, ed in modo assolutamente illegale hanno attaccato spargendo il sangue di innocenti esseri umani.

Dopo questo violento attacco, sfociato in morti e feriti, gli israeliani hanno preso il controllo e sequestrate le navi cariche di aiuti umanitari. Di questo attacco bestiale contro quelle donne, quei giovani e quegli esponenti religiosi che la nave stava trasportando, esprimo ancora una volta la mia ferma e forte condanna.

L’ho dichiarato in Cile. Qui lo ribadisco un’altra volta. Il sanguinoso massacro commesso da Israele contro le navi che portavano aiuti umanitari a Gaza, è una strage che merita qualsiasi tipo di maledizione e condanna. Questa è chiaramente una violazione della legge internazionale, un attacco al cuore dell’umanità e alla pace mondiale, e dico al cuore dell’umanità perché su quelle navi vi erano persone di tutte le nazionalità e religioni.

Solo persone, che stavano portando aiuti umanitari a coloro che stanno subendo un embargo, la popolazione di Gaza. Le navi, prima che partissero, avevano apertamente dichiarato al mondo intero il loro carico, le loro intenzioni, la loro missione. Come testimoni di questo soccorso evidentemente umanitario da parte del mondo e del nostro paese, anche 60 giornalisti sono saliti a bordo delle navi. In acque internazionali, in mare aperto, è avvenuto questo attacco armato contro 600 persone e 6 navi che stavano trasportando aiuti a persone oppresse, affamate e alle quali sono state distrutte le case—si tratta chiaramente di un attacco che va contro i principi basilari delle Nazioni Unite.

Le navi salpate, che sia dalla Turchia o da altri paesi, erano state completamente rifornite per realizzare un proposito umanitario, essendo cariche di soccorsi. Secondo regole di traffico navale, le navi erano state rigorosamente controllate. Inoltre, a bordo non vi erano altro che civili e volontari. Le navi battevano bandiera bianca. Nonostante tutte quelle condizioni, le navi hanno subito un’aggressione armata.

Come sapete, al momento eravamo in visita in America Latina come da programma. A causa di quest’orrendo attacco terroristico avvenuto in Hatay e dell’aggressione illegale di Israele contro le navi degli aiuti umanitari, abbiamo dovuto abbreviare la nostra agenda in Cile per tornare subito in patria. Abbiamo seguito attentamente gli eventi sin dall’inizio. Abbiamo adottato le misure necessarie, insieme ai nostri amici in Turchia.

Ieri mattina, alle 6 e 30, il deputato Bulent Arınc, insieme ai rispettivi ministri e rappresentanti amministrativi, ha organizzato un meeting sul da farsi in cui abbiamo ponderato la questione sotto ogni punto di vista. Il nostro Ministero degli Esteri, i nostri servizi d’intelligence, le rispettive dirigenze e forze armate hanno seguito gli eventi molto attentamente.

Il nostro Ministro degli Esteri e quello della Difesa, parlando al telefono con il Ministro della Difesa israeliano, hanno espresso con forza la nostra reazione e il nostro disappunto. Ed io, insieme ai miei ministri, valutando gli eventi tutta la notte, sono rimasto ininterrottamente in contatto con la Turchia. D’altra parte, ho stabilito contatti con la comunità internazionale e per ora questo modo di agire va avanti.

In tale contesto, ho disposto sul tavolo qualsiasi cosa sia necessaria per agire in tutte le dimensioni di questa situazione. Ho adottato urgentemente tutte le misure necessarie. Le Repubblica turca sta ricorrendo a tutte le possibilità, tra quelle messe a disposizione dalla legge internazionale e dalla diplomazia. E la Turchia continuerà a ricorrervi. In quest’ottica, l’ambasciatore turco a Tel Aviv è stato richiamato. Tre operazioni militari congiunte che erano in agenda sono state annullate. Il nostro Ministro degli Esteri è andato a New York e il Consiglio di Sicurezza dell’ONU è stato convocato per una sessione urgente ed è stato assicurato che questo meeting straordinario ed urgente si terrà.

Il Consiglio di Sicurezza ONU ha rilasciato una dichiarazione che condanna Israele. In questa si è richiamata l’attenzione sulla necessità di aprire un’inchiesta, di rilasciareimmediatamente i civili e i feriti. Le partite della nostra squadra giovanile di calcio sono state annullate. Il Consiglio della NATO è stato convocato per un meeting straordinario. Inoltre, l’Organizzazione della Conferenza Islamica, la Lega Araba, l’Unione Europea e tutti i rispettivi rappresentanti istituzionali sono stati contattati, le istituzioni internazionali sono state richiamate in servizio. L’Organizzazione della Conferenza Islamica terrà un incontro lunedì.

Inoltre, è stato fatto ogni sforzo per assistere i feriti e portarli in Turchia, e da parte nostra è stato preso ogni provvedimento. Israele, impedendo alla comunità internazionale, sin dall’inizio dell’incidente, di avere informazioni, ora deve informare l’opinione pubblica mondiale in modo veritiero e non deve astenersi dal cooperare a livello internazionale.  Israele deve capire la gravità della situazione e smettere di commettere simili e sbagliate azioni. A questo punto il comportamento d’Israele è sotto gli occhi di tutti e l’opinione pubblica si sta facendo una sua idea. Coloro che hanno preso parte a questo sforzo sono in contatto e stanno agendo di comune accordo con quei paesi i cui cittadini hanno preso parte alla flotilla.

Le navi battono bandiere turche, greche e delle isole Comore, ci sono persone provenienti da 32 paesi. Mi aspetto che anche quei paesi esprimano le necessarie rimostranze. Pertanto, dico ancora una volta che Israele deve immediatamente togliere l’inumano embargo inflitto a Gaza. Israele non deve impedire che gli aiuti umanitari giungano a destinazione.

Cari compagni, come sapete noi portiamo avanti, in collaborazione con la Spagna, il lavoro dell’Alleanza delle Civiltà. Il nostro fine e la nostra missione è rafforzare la convinzione che diverse religioni, differenti culture e civiltà possano coesistere pacificamente una accanto all’altra. E’ una battaglia portata avanti affinché, piuttosto che odio ed ostilità, l’amore possa trionfare.

Purtroppo, devo dirlo, l’incidente accaduto ieri, dal punto di vista della civilizzazione e della cultura globale dell’umanità, ha segnato un punto nerissimo. Dal punto di vista della storia dell’umanità, questa vicenda è stata registrata come una grave vergogna. Attaccare con armi navi cariche di aiuti umanitari, massacrare gente innocente, minacciare civili come fossero terroristi, è una grande sconfitta sotto questo aspetto. Un atto odiosamente feroce e vigliacco, frutto di sprezzante e sconsiderata presunzione. [20 secondi di applausi].

Lo sappiamo, la guerra come la pace ha le sue leggi. In guerra non si attaccano i bambini, in guerra non si attaccano le donne e gli anziani, in guerra non si attaccano i civili o gli esponenti religiosi, in guerra non si attaccano coloro che sventolano la bandiera bianca, non si attaccano dottori e soccorritori; non in tempo di guerra ma in tempo di pace, chi commette queste cose non solo viola la legge ma allo stesso tempo calpesta coi propri piedi l’umanità, non ne fa più parte.

Tiranni, malfattori e persino pirati hanno particolari sensibilità, seguono particolari codici morali. Coloro che non seguono una morale o un’etica, coloro che agiscono con nessuna sensibilità, definirli tiranni, malfattori o pirati sarebbe perfino un complimento. Di fatto, assalendo un’imbarcazione con volontari provenienti da 32 paesi, Israele ha sfidato il mondo. La pace mondiale è stata ferita gravemente. Questo sfrontato, irresponsabile e sconsiderato governo che non riconosce alcuna legge e calpesta qualsiasi tipo di virtù umanitaria, questo attacco del governo Israeliano deve essere punito in qualunque modo.

Da un governo, che ha fatto del mentire la sua politica di stato e che non si vergogna per il crimine che commette, non ci si può aspettare che apra un’inchiesta e la comunità internazionale deve indagare su questo incidente in tutte le sue dimensioni e fornire un verdetto.

La Turchia non si accontenterà di restare a guardare di fronte a quanto accaduto. La Turchia non è uno stato giovane e senza radici. Non è uno stato tribale! Sarebbe meglio che nessuno tentasse di scherzare con questa nazione per metterne alla prova la sua pazienza. Per quanto preziosa possa essere l’amicizia della Turchia, non è nulla in confronto alla sua inimicizia.

Perdere i rapporti e l’amicizia della Turchia è di per sè un prezzo da pagare. Noi abbiamo sempre avuto una storica amicizia e collaborazione con il popolo israeliano ed ebraico. Quindi penso veramente che quegli israeliani che hanno visto con le lacrime agli occhi questo attacco sanguinoso e che lo condannano severamente, comprendono molto bene che questo incidente non giova alla dignità umana, quanto sia un grande sbaglio e quanto rappresenti un colpo durissimo per l’amicizia dei due paesi.

La questione non riguarda il rapporto tra Turchia ed Israele. Il punto è l’attuale sregolatezza d’Israele e il riconoscere le pratiche disumane dell’attuale governo, il suo ricorrere alla violenza, allo spargimento di sangue, il suo mostrare atteggiamenti che minacciano la pace.

In Medioriente, la Turchia si è da sempre schierata con la pace. Ha contribuito alla stabilità e alla sicurezza della regione. Nel recente passato, anche la Turchia ha contribuito alla normalizzazione delle relazioni di Israele con la Palestina, la Siria ed il Libano. Adesso Israele si mette in mostra prendendo il più importante difensore nella regione e ponendosi da avversario ad esso. Da adesso in poi, Israele deve abbandonare la sconsideratezza che mostra giustificando in nome della sicurezza l’ingiustizia commessa, bollando le critiche come antisemitismo.

Esiste un’idea israeliana in cui la violenza rappresenta la sua politica, Israele considera legittimo il poter opprimere, tirannizzare, martoriare e non esita a spargere sangue. Adesso le azioni illegali d’Israele non possono più essere coperte, esser intenzionalmente rappresentate in modo erroneo e venir ignorate. E’ giunto il momento che la comunità internazionale dica BASTA!

Ho appena parlato con il Segretario Generale dell’ONU. Anche lui sta venendo a New York. E questa sera alle 20, il Presidente Obama ha detto che parlerà anche con lui. In questa sede dichiaro che parlerò con loro proprio di queste questioni.

Indubbiamente, i metodi aggressivi di Israele traggono origine dal potere che ricevono altrove. A questo punto, come Turchia la nostra precisione è chiara. E ieri dal Cile ho parlato con un rappresentante di uno stato membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, la signora Merkel. Oggi ho parlato con altri rappresentanti. Ho discusso con il nuovo Primo Ministro inglese, anche lui ha chiamato e anch’io gli parlerò, l’ho chiamato prima e abbiamo parlato, oggi discuteremo queste cose di nuovo. E parleremo anche con gli altri.

Non possiamo permettere che Israele gestica da solo quel che ha combinato. Non possiamo dire al governo israeliano di poter fare cosa vogliono. Tutto ha un prezzo. E questo governo dovrà pagarlo.

A causa di questo genere di pensiero che non rispetta la vita umana, del fatto che gli israeliani trovano impossibile rispettare alcun diritto e alcuna legge, noi non possiamo assumere un atteggiamento pacifico, cari amici. E’ impossibile accettare questo genere di pensiero che non tiene conto dell’essere umano e non rispetta i diritti umani.

Uno Stato che tiene conto della sicurezza dei propri cittadini non può conseguirla con azioni che portano odio e inimicizia dal mondo intero.

Un’amministrazione che non considera gli altri, eccetto i propri cittadini, come esseri umani non può essere interessata a ciò che viene definita pace.

Israele ha dissipato uno alla volta i propri schermi protettivi, perdendo uno dopo l’altro i propri alleati, isolandosi. L’amministrazione israeliana, provocando rancori e odio in Medioriente, sta facendo saltare in aria la pace della regione, poichè l’instabilità sta aumentando, il contenuto del vaso di Pandora dilaga come iodio.

La comunità internazionale deve immediatamente prendere provvedimenti.

Qui vogli appellarmi anche al popolo israeliano. Noi siamo sempre stati contro l’antisemitismo. Abbiamo alzato la nostra voce contro l’ingiustizia perpetrata contro il popolo ebraico. Abbiamo contribuito affichè il popolo israeliano possa vivere in pace ed in sicurezza in Medioriente. Ora, come popolo israeliano, tocca a voi mostrare uguale atteggiamento umano e sensibile, dicendo “Basta commettere queste crudeltà”.

La politica di violenza mostrata dalla coalizione di governo, in violazione di ogni tipo di diritto e di legge, sta totalmente mettendo da parte gli interessi di Israele. Sta chiaramente mettendo a rishio la vostra pace e sicurezza. A causa dell’atteggiamento aggressivo del vostro governo, lo Stato d’Israele assume una posizione di pirateria, ricorrendo al banditismo.

Quei governanti sconsiderati, pensano di governare uno stato con le bugie, l’inganno, lo spargimento di sangue, con l’aggressività, la pirateria, il terrorismo, il massacro di persone innocenti. Ma quei politici sconsiderati prima di tutto danneggiano Israele ed il suo popolo. Voi, prima di ogni altra cosa, dovete dire basta a tutto questo. A proposito, ringrazio la comunità ebraica turca che ha espresso la sua giusta e sincera reazione a questo accadimento. I nostri cittadini ebrei, quali membri del popolo turco, hanno difeso e continuano a difendere fino all’estremo la giusta posizione della Turchia.

Che qualcuno giudichi con odio i nostri cittadini ebrei o di trattarli in una maniera particolare non è accettabile, non può esserlo e mai dovrebbe esserlo.

Cari fretelli e sorelle, oggi è un nuovo giorno. Oggi è un nuovo inizio. Niente sarà più come prima, ciò appare ovvio. Uno Stato aggressivo che liberamente uccide e massacra, non può giustificarsi di fronte all’umanità senza provar rimorso, senza che sia chiamato a rispondere, non può essere accettato dalla comunità internazionale.

Quelle navi erano tutte navi di compassione. E il loro carico era il cuore dell’umanità. A 72 miglia dalle proprie acque, completamente in acque internazionali, Israele ha messo in atto un’operazione contro una nave, una nave di civili e non militare, non è nemmeno consentito fare una cosa del genere. Fare un’operazione militare contro una nave civile, perfino l’arresto dei suoi passeggeri, è già di per sè un crimine. Attaccare persone innocenti, spargere sangue e massacrare è chiaramente un atto di terrorismo di stato.

Loro negano e dicono di esser stati attaccati, che gli hanno sparato contro. Siamo stufi delle vostre menzogne, siamo stufi. Siate sinceri, siate onesti.

Le navi catturate devono essere rilasciate immediatamente, insieme allo staff e ai volontari. Insieme agli attivisti e ai membri del Parlamento europeo, ai 60 giornalisti, insieme a quella donna che era a bordo con il figlioletto di 1 anno, il piccolo Kaan;  nessuno ha il diritto di presentare queste navi come se avessero tutt’altre intenzioni, propositi o fini fuorchè consegnare aiuti umanitari. Questo attacco ha dimostrato ancora una volta la disumana oppressione e crudeltà che Israele infligge da anni ai Palestinesi e a Gaza.

L’ho detto precedentemente. I governanti israeliani, a cui abbiamo detto in faccia quanto bene sanno come uccidere, hanno mostrato ancora una volta al mondo quanto siano bravi a compiere massacri. Indulgenza, mettere le manette perfino ad innocenti persone gravemente ferite a cui hanno sparato. Diamine! Come si può giustificare questo? Steso sulla barella, ferito, e voi gli mettete le manette! Si può spiegare questo con i diritti umani e i valori universali? Non è più possibile dire al mondo quanto queste fossero manifestazioni di umanità.

Tutte le persone, nel mondo, condannano questa evidente crudeltà, lo so. Ma condannare e basta non è più sufficiente, dobbiamo ottenere risultati. A tutti coloro che nel mondo hanno a cuore la giustizia, dovreste sapere che un giorno sarà la giustizia a trionfare e non il potere, è questo che voglio.

La Turchia sfrutterà tutte le opportunità che la legge internazionale consente. A questo punto ci muoveremo di comune accordo con la comunità internazionale. Desidero che tutta l’umanità concentri la propria attenzione su questa questione. Con la sua politica dello spargimento di sangue, Israele non può legittimare con nessuna scusa questo omicidio illegale e sanguinoso, non può giustificarlo.

Israele non ha alcun valido motivo, nessuna scusa da offrire per lavare le sue mani insanguinate. La questione, il caso provocato dal sanguinoso attacco nel Mediterraneo, non è un problema tra due paesi ma un problema per il mondo intero. Ritengo che nessun paese che tiene conto di valori umani e virtù, che nessuna istituzione internazionale resterà solo a guardare di fronte ad un delitto di simili dimensioni.

Da adesso in poi, chiunque chiuda i propri occhi di fronte alle sanguinose aggressioni israeliane, chiunque le ignori, farebbe bene a sapere di essere complice di questi crimini. E’ chiaro che la questione non riguarda il diritto di difendersi dal terrorismo, non si tratta di lotta al terrorismo, la questione è che il tentativo di compiere un massacro contro una città, contro tutte le persone di una città in modo da sterminarle completamente, è stato dimostrato ancora una volta da questo ultimo incidente accaduto.

Voi scaricate bombe su queste persone, sperimentate il fosforo su di esse, bombardate ospedali, moschee, attaccate scuole, bombardate parchigiochi, prendete di mira perfino gli uffici ONU, e come se queste azioni illegali non bastassero, tagliete pure ogni tipo di rifornimenti a questa gente.

E dopo tutto questo, non tratterrete i soccorritori che hanno provato a consegnare cibo, medicine e materiali edili a questa gente, per sentire la vostra barbarie disumana.

Chiunque altro può perdonare ed indulgere a questa illegalità. Lo dico apertamente e lo sottolineo, Israele potrà anche sostenerlo ingannevolmente ma non dovrebbe commettere l’errore di paragonare la Turchia ad altri. Un simile errore avrà un alto prezzo da pagare.

Israele, che ha sparato su innocenza e pietà, con questo delitto commesso in mare aperto, ha scelto l’isolamento dal monto intero. Ha scelto di isolarsi.

Lo ripeto ancora una volta. Se tutti rimangono zitti, se tutti chiudono gli occhi, se tutti voltano le spalle, noi, come Turchia, non volteremo le spalle alla Palestina, ai palestinesi e a Gaza. Noi non chiuderemo i nostri occhi! Non smetteremo di piangere per la Palestina!!!

Miei cari fratelli e sorelle, la nostra nazione deve essere risoluta. La nostra gente deve avere la dignità che si conviene alla Turchia. La porteremo nei nostri cuori. Tutti insieme cureremo le ferite dei nostri feriti.

Apprendiamo con soddisfazione che in ogni angolo di Turchia la nostra gente sta seguendo la vicenda attentamente e con grande sensibilità, sta mostrando le sue reazioni  democraticamente e legalmente. E’ opportuno che la nostra gente si esprima. Credo che tutti i nostri cittadini manterranno la loro determinazione, e agiranno con dignità e buon senso. Tutti dovrebbero saperlo ed starne certi, le navi cariche di amore e d’amicizia provenienti dal cuore dell’umanità, un giorno supereranno ogni ostacolo e barriera, giungendo a destinazione.

A coloro che sostengono questa disumana ed illegale operazione;

Tanto voi sostenete l’illegalità, quanto noi sosteniamo le leggi.

Tanto voi sostenete le operazioni sanguinose, l’aggressività, il terrore, altrettanto faremo noi con la giustizia.

Tanto voi siete contro i civili, gli oppressi di Gaza e la Palestina, quanto noi stiamo a loro vicini, sostenendo i civili, gli innocenti, i palestinesi e la gente di Gaza.

Siamo onorati di avere questo status che la storia ci conferisce, ne andiamo fieri, e inoltre, d’ora in poi, continueremo ad agire seguendo la missione che la nostra storia, la nostra civiltà e la tradizione del nostro Stato ci hanno conferito.

da EURASIA (Rivista di Studi Geopolitici)

Traduzione a cura di Diego Traversa per

ENGLISH VERSION:

Today I do not only want to speak to my dear people but to all of humanity. 

I want to call to the conscience and hearts and minds of the whole of humanity, I would like to share courageously my feelings. 

Yesterday, in the darkest moment of the night two bloody attacks occurred. 

The first of them was the terrorist attack against our military troop at the Iskenderun Naval Base. In this malicious, vicious attack six of our soldiers died, and they have become martyrs. Seven of our soldiers have been injured.  

The second, at dawn in the waters of the Mediterranean Sea, the heart of humanity has taken one of her heaviest wounds in history. The aid ships, from the humanitarian heart, these flowing aid ships have been hindered with guns, by violence, despotism.

They, who with mercy, compassion and humaneness, loaded onto these ships, they could not reach their place of destination, they were wreaked in carnage. 

Yesterday, beginning in the morning hours, armed elements of the Israeli Army stopped humanitarian aid being brought to the Gazan people, from more than 32 countries, with 600 people inside carried by the Free Gaza Flotilla, in international waters, in an absolutely illegal way did they attack, spilling the blood of innocent humans.  

At this violent attack, resulting in casualties and persons being wounded, the humanitarian aid ships were seized and sequestered. This inhuman attack against those women, young people, religious functionaries that the ship was carrying, I do one more time strongly, severely condemn. 

I have declared in Chile. Here I do stress it one more time. The bloody massacre of Israel, brought against the ships bringing humanitarian aid to Gaza is a massacre deserving of any kind of curse and condemnation. This is openly an attack against international law, against the heart of humanity, against world peace, I say against the heart of humanity, for, on those ships were people from all nations, all religions. People alone and they only were bringing humanitarian aid to those under blockade, embargo, to the people in Gaza. The ships, before they left openly declared to the entire world their cargo, their intention, their mission. As witness to this openly humanitarian aid from the world and our country 60 journalists have entered the ships as well. In international waters, in open sea, this armed attack against 600 people and 6 ships which were carrying aid to oppressed people, poor people, to starved people, to people whose homes were destroyed – this was openly an attack against the basic philosophy of the United Nations.

The ships which set sail, be it from Turkey be it from other countries, were completely stocked to carry out the humanitarian purpose, having aid material. They were, according to international traffic rules, strictly controlled. At the same time on the ships were no other passengers than civilians and aid volunteers. The ships were flying white flags. Despite all those conditions the ships were subject to an armed attack.

As you know we were during that time on our Latin America program. Due to this abhorrent terrorist attack which occurred in Hatay and Israel’s illegal attack against aid ships, we had to cut our work sort in Chile and return to our country. From the very first moment we had been watching the events closely. We have taken the necessary steps, together with our friends in Turkey. Yesterday morning at 6:30, deputy Bülent Arınç, together with related ministers and administration representatives, organised an evaluation meeting in which we have considered the issue in all its dimensions. Our Foreign Ministry, our intelligence units, related establishments and armed forces have been monitoring the issue very closely. 

Our Minister of Foreign Affairs and our Minister of Defense, talking on the phone with Israel’s Minister of Defense, forcefully put forth our reaction and sensitivities. And I, together with my ministers, evaluating the events during the entire night, have been continuously in contact with Turkey. On the other hand I have established contacts with the international community and for now this process continues. In this framework, I have put on the table everything necessary to do in all the dimensions of this situation. I urgently I did the steps necessary. The Republic of Turkey is using all possibilities, every chance made available by international law and diplomacy. And Turkey will keep using it. In this framework, Turkey’s ambassador to Tel Aviv has been called back. Three joint military operations which were on the agenda have been cancelled. Our Minister of Foreign Affairs went to New York and The UN Security Council has been called for an urgent meeting and it was ensured that there would be an urgent, extraordinary meeting. The UN Security Council has made a statement condemning Israel. It has been pointed out in the statement the need to open an investigation, to set free immediately the civilians and the injured. The matches of our youth football team have been cancelled. NATO’s Council has been called for an extraordinary meeting. Furthermore, the Organisation of Islamic Conference, the Arab League, European Union and all related establishments have been contacted, international institutions have been called to duty. The Organisation of Islamic Conference will hold a meeting on Monday.    

Primarily, the safety and security of the convoy and our citizens in the convoy has to be ensured. Necessities to ensure the treatment of the injured are being taken care of. Israel has said: “Let us send the injured to you.” We have replied that we have the will and power to take our injured ourselves, and we have refused this offer. Two military ambulance aircrafts have taken off to bring our injured back. And now, they shall be taking our injured, and then returning to this destination. With civil aircraft the Ministry of Health is about to arrive there. To the Israeli Ambassador, who was summoned to the Foreign Ministry, a call was made to demand the immediate return of the citizens of the Turkish Republic, and setting the captured ships free.    

Further, all efforts to attend to the treatment of the injured, bringing them to Turkey, have been made and in our country all measures have been taken. Israel, hindering the international community’s access to information from the first moment of the incident, now must inform the world public opinion in a truthful way, and must not refrain from international cooperation. Israel must understand the seriousness of the situation and must stop committing actions such as this that are wrong. Israel’s attitude at this stage is being watched by the world’s people, the public opinion is forming its views. Those who are affiliated with the effort are in touch and are coordinating with the countries whose citizens are in the flotilla.  

The ships fly the flags of Turkey, Greece and the Comore Islands, there are people from 32 countries involved. I expect those countries, too, to show the necessary reaction and sensitivity. Thus I once again express that Israel must immediately lift the inhuman embargo against Gaza. [15 seconds applause]. Israel must not hinder that the humanitarian aid reaches its destination.  

Dear comrades, as you know do we prosecute together with Spain the Alliance of Civilisations’ work. Our goal and mission is to reinforce the conviction that different religions, different civilisations and cultures can live in peace and tolerance together. It is a struggle so that instead of hatred and animosity, love will dominate.

Regrettably I must say, the incidents which occurred yesterday, in terms of humanity’s collective civilisation and culture have been a black mark. In terms of history of humanity this has been recorded as a major shame. Attacking humanitarian aid ships with arms, to massacre innocent people, treating civilians as terrorists is in terms of humanity a great defeat. A despicably cowardly and vicious act of presumption that is recklessness and dauntless. [20 seconds applause].

We know, war as well as peace has its laws. In war you do not attack children, in war you do not attack women, old people, in war you do not attack civilians or religious functionaries, in war you do not attack those who are hoisting the white flag, health and rescue personnel; not in wartime, but in peace time, those who do these things not only violate the law, at the same time they trample humanity under their feet, they abandon humanity.   

Despots, gangsters even pirates have specific sensitiveness, follow some specific morals. Those who do not follow any morality or ethics, those who do not act with any sensitivity, to call them such names would even be a compliment to them. Israel has, by attacking a ship with volunteers from 32 countries, in fact defied the world. World peace has been deeply wounded. This brazen, irresponsible, reckless government that recognises no law and tramples on any kind of humanitarian virtue, this attack of the Israeli government by all means – but by all means, must be punished.

A government, having made lying its state policy and does not blush on account of the crime it commits, instead of expecting them to open an investigation, the international community must investigate this incident in all its dimensions and must give the legal response.

The State of Turkey won’t be satisfied only by watching this. Turkey is not an adolescent, rootless state. It is in no way a tribal State! No one should attempt to play around with this nation, to test the patience of Turkey. As precious as Turkey’s partnership is, so harsh will be her hostility.    

Losing Turkey’s friendship and partnership is a price itself to pay. We have always been in a historical friendship and collaboration with the Israeli and Jewish people. I do so believe, those Israeli people who watched this bloody attack in tears, who strongly criticise it, do understand very well that this incident does not befit human dignity, is a great mistake, how a heavy hit strike it has been to the friendship of both countries.

The issue is not a matter between Turkey and Israel. The issue is Israel’s present lawlessness, and  recognising the present government’s inhuman practices, using violence, spilling blood, showing approaches that threaten peace.     

Turkey has always been, in the Middle East, on the side of peace. She has contributed to regional stability and security.  In the recent past, for Israel’s relations with Palestine, Syria and Lebanon to be normalized, the country contributing was also Turkey. Israel now is showing attitudes, taking the most important peace defender in the region, and opposing her.  Israel from now on, must give up the carelessness it shows in explaingin the injustice being practised with their justifications about security, criticism that they call anti-semitism. 

There is an understanding where violence is its policy, Israel sees that it is licit for itself to oppress, tyrannize, maltreat and she does not hesitate to shed blood. There is no longer any way for the illegal actions of Israel to be covered, to be misinterpreted intentionally, to be ignored. The time has come for the International community to say: STOP!

It is Israel who does not recognise over 100 UN Security Council resolutions against her. So, the United Nations cannot be content with the condemnation decision it has taken last night.

I just talked to the General Secretary of the United Nations. He is also coming to New York. And this evening at 8 o’clock Mr. Obama said he would, I will also talk to him. I declare here that I will share precisely these issues with them.

Israel’s aggressive manner doubtlessly takes its source from the power they get from elsewhere. At this point, as Turkey our precision is obvious. And I talked yesterday from Chile with one of United Nations Security Council permanent members, Mrs. Merkel. I spoke with others today. I talked to England’s new Prime Minister, he called as well, I am also going to talk to him, I called him earlier and we talked, today we will discuss this again. And with the others we will also talk.

We cannot  leave Israel with what they have done, alone. We cannot say to the Israeli government, all you do will go to your advantage. Everything has a price. And this government will have to pay for this.

For this kind of comprehension that does not show respect for human life, that they find it impossible to esteem any right and law, we cannot have a peaceful attitude, my comrades.

It is impossible to support a comprehension that does not esteem and respect the human and human rights.

A State considering the security of its own people cannot achieve this by obtaining the hate and hostility of the whole world with their actions.

An administration that does not esteem others as humans except its own people cannot have a concern called peace.

Israel has been destroying her defense shields one by one, losing one by one her alliance points, isolating herself. The Israeli administration, generating grudges and hatred in the Middle East, is setting dynamite off in regional peace, as an instability is spreading, Pandora’s Box comes out like iodine.  

The international community must immediately take action.

I also want to call to the Israeli people from here. We have always been against anti-semitism. We have raised our voice against the injustice against the Jewish people. We have contributed so that the Israeli people can live in peace and security in the Middle East. Now, as the Israeli people it is your turn to show the same sensitive attitude, the same humane attitude, to say, “Stop these cruelties being done.”  

The policy of violence shown by the coalition of the government, violating any kind of right and law, is totally putting Israel’s interests aside. Is clearly putting your peace and security at risk. Due to the aggressive attitude of your government, the State of Israel assumes a piracy position, engaging in banditry.    

Those reckless administrators, thinking that they, with lies, deceit, shedding blood, aggressiveness, piracy, using state terrorism, the massacre of innocent people do govern a State. But those reckless politicians primarily do evil to Israel and the Israeli people.

Before all else you must say stop to this situation. By the way, I thank the Turkish Jewish Community, putting in words their right and sincere reaction to the event. Our Jewish citizens have, as members of the Turkish people, defended, and continue to defend the right position of Turkey to the utmost.   

Looking with hatred upon our Jewish citizens or being in any other different manner by anyone is not acceptable, it cannot be and should never be.

Dear brothers, sisters, today is a new day. Today is a new beginnig, a birth. Nothing will be like before, this is clearly apparent. An aggressive State which openly murders, massacres, cannot explain itself to humanity without regretting, without being held to account for it, cannot stand in the face of the international community. 

Those ships were all ships of mercy. And their cargo was the heart of humanity.

72 miles far from their own waters, entirely in open sea and international waters, Israel carried out an operation on a ship, a civil ship, not a military ship, one is not allowed even do this at all. To make an operation on a civil ship, even the capture of the passengers is itself a crime. Attacking innocent people with arms, to shed blood, and to massacre is clearly state terrorism. They deny, they say that they were shot at. We are sick of your lies, we are sick. Be honest, honest, be honest.  

The captured ships, together with the staff and volunteers immediately must be released. With the volunteers (activists) and Members of the European Parliament, 60 journalists, with his mother on board, the one yeare old infant Kaan, who was released, on the ships, no one has the right to show those ships as if they had any other intention, purpose, mission than to deliver humanitarian aid. This attack has one more time clearly proved the inhuman oppression and cruelty Israel for years has been using regarding Palestine and Gaza. 

I have said it once before. The Israeli administrators, whom we told into their face how well they know to murder, have one more time shown the world how good they indeed are in massacre. A comprehension, handcuffing even heavily wounded innocent people they have shot at. Hey! Can there be an explanation for his? Lying on the stretcher, wounded, you even handcuff him! Can that be explained with human rights, with universal values? It is no longer possible to tell the world how much those were shown humanity.    

All people of the earth condemn this clear cruelty, I know this. But it is not enough anymore to only condemn, we have to obtain results.

All people on earth who want justice on earth, one day not power but justice will dominate, you should know that, I want this. 

Turkey will use all opportunities that international law allows. At this course we will move together with the international community. I want all humanity to attract attention to this issue. With her blood-shedding policy Israel cannot legitimate this illegal, this bloody murder with any excuse, she cannot explain it. 

Israel, with no excuse, no reason can wash the blood on her hands. The issue, case created by the bloody attack in the Mediterrenean Sea, is not the problem between two countries but the problem of the entire world. I believe that no country considering humane values and virtues, no international institution will just watch a murder of these dimensions.

From now on, whoever shuts their eyes to the bloody attacks of Israel, whoever ignores them, should know, they are accomplices of these murders. It has been understood that the matter is not a matter of defending against terrorism, that the matter is not struggle against terrorism, but that the matter is an effort of a massacre towards a city, towards all people of a city, in order to completely exterminate them, has one more time been proven with this last incident that occurred.

You throw bombs on these people, you try phosphorous bombs on these people, you bomb hospitals, you bomb mosques, you attack schools, you bomb playgrounds, you even aim at the UN Office, as if this illegality was not enough, you also cut off all kinds of needs of those people.

And after all of this, you won’t withhold the aid volunteers who try to deliver to these people medicine, food, construction materials, to feel your inhuman savagery.

Anyone, everyone can condone, tolerate this illegality. I opnely say, stressing it, insidiously can support it, but Israel should not make the mistake of comparing Turkey with others. Such a mistake will have a very high price.

Israel, who shot a bullet on innocence and mercy, has chosen with this murder in the open sea, solitariness against the whole world. Has chosen to be isolated.

I say it one more time. If everyone keeps silent, if all shut their eyes, if all turn their backs; we, as Turkey, we won’t turn our back to Palestine, to the Palestinian people, to Gaza. We won’t shut our eyes! We won’t cease crying for Palestine!!!

My dear brothers and sisters, our nation has to be firm. Our people must have dignity worthy of Turkey. We will take it into our hearts. The wounds of our wounded we will all together heal.

We are aware with satisfaction that all around in Turkey our people with a great sensitiveness are watching the issue closely, they are showing their democratic reactions lawfully.

To say it, this is appropriate for our people. I believe that all our citizens will keep their steadfastness, and move in dignity and common sense. Everyone should know and be sure, the love and friendship ships flowing down from the heart of humanity will pass one day all hindrance, barricades and reach their destination. To those who stand behind this inhuman, this inhuman and illegal operation;

As much as you stand behind illegality, we stand behind laws. 

As much as you stand behind the bloody operation, aggressivenes, behind terror, as much do we stand behind justice.

As much as you stand against civilians, against the oppressed in Gaza, Palestine as much stand we next to, behind civilians, innocent people, the Palestinian people, the people in Gaza. 

We have been honoured having this status through history, we are proud of it, and also from now on we will continue to act and move with the mission our history, civilisation and State tradition has given us.

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