L’ITALIA GIUSTIFICA L’AGGRESSIONE ISRAELIANA

Mi pare che sia in atto una voluta provocazione per vedere fino a che punto Israele reagisce. Poi, sul merito della reazione israeliana, non do giudizi perché ancora non conosco bene i fatti ma sperare che Israele non reagisse era un’illusione”. No, queste non sono le parole del primo ministro Benjamin Netanyahu che difende l’assalto dei suoi militari alla Freedom Fotilla, ma quelle del sottosegretario italiano agli Esteri Alfredo Mantica. L’esponente della Farnesina non ha esitato a puntare il dito contro gli organizzatori della missione umanitaria, colpevoli secondo lui di quanto accaduto per non essere stati un grado di prevedere che i militari israeliani avrebbero compiuto una strage.

Si potrebbe erroneamente pensare ad affermazioni ironiche che vogliono in realtà far risaltare l’atrocità dell’accaduto, purtroppo però non è così. Non è stata da meno Fiamma Nierenstein, deputato del Pdl, che seppur rammaricata per le vittime, ha giustificato la reazione delle forze armate di Tel Aviv poiché giunta in risposta a una esplicita “provocazione”.

La flottiglia – ha affermato l’esponente del centrodestra – ha raggiunto il proprio obiettivo, ovvero creare una grave crisi nei rapporti internazionali con un’azione di disturbo da parte di gruppi simpatizzanti di Hamas a bordo della nave”. Quindi anche per Nierenstein la colpa della strage è prima di tutto da attribuirsi ai partecipanti della missione umanitaria.

Questi “criminaliche volevano portare aiuti umanitari a una popolazione afflitta da un embargo senza precedenti.

Infine è giusto sottolineare la lettura dell’intera vicenda che ha dato il sito internet filo israeliano Informazione Corretta. Ugo Volli sostiene che la volontà degli organizzatori della Flotilla di “rompere il blocco” aveva lo scopo finale di “aprire la strada a un futuro comodo rifornimento di armi pesanti per Hamas e alla sua possibilità di proiettarsi all’esterno; oppure obbligare Israele a intervenire, come ha fatto, danneggiando ancora la sua immagine internazionale, isolandolo, indebolendolo”. Affermazione avrebbe anche potuto essere corretta dal suo punto di vista, seppur assolutamente non condivisibile, se l’aggressione fosse avvenuta nelle acque territoriali israeliane, dove i militari di Tel Aviv avrebbero avuto l’autorità per intimare alle imbarcazioni di cambiare rotta. Ma così non è stato e questa resta una strage ingiustificabile.

da Matteo Bernabei, RINASCITA

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2 commenti

  1. L’italia nell’ottica opportunistica e di asservimento alle lobby mondialiste usocratiche USA/ISrael, credo che sia la nazione con la maggiore partnership del mondo, perchè mai altri stati nei loro rappresentanti si sono macchiati in questi giorni, dopo l’assalto del commanos israeliano alla flottilla per gaza, di igmominia più assoluta. La propaganda sionista si è messa in moto immediatamente propalando le più ipocrite giustificazioni a tutela di israele. Si sperava che dopo questo episodio i coperchi delle malefatte israeliane fossero scoperti e si evidenziasse la violenza istituzionalizzata dei governi israeliani. Certo, noi animi puri, siamo degli ingenui!!!! cosa altro c’era da aspettarsi dai giudizi dei governi occidentali, qualche isolato commento di cordolio per i morti o al massimo qualche dichiarazione di facciata in attesa della macchina bellica della propaganda che si mettesse in funzione. Israele non si critica, non si deve tacciare di violenza e quant’altro le loro sono sempre azioni legittimate anche se queste sono concluse in arre internazionali o su civili inermi come donne e bambini. In quet’epoca moderna le libere democrazie altro non hanno che creato squilibri e crisi inimmaginabili nei secoli sscorsi…Forse che il sistema politico democratico assempleare stia fallendo nei suoi dettami costituzionali? Le persone comuni ormai hanno compreso cosa si cela dietro al sistema liberal democratico, specchietto per le allodole per celare le malefatte del vero sitema mondialista usocratico dei banchieri e finanzieri che gestiscono le leve del capitalismo lobbistico.
    Un saluto accorato per lo scempio che subisce ogni giorno la ns patria!!!!

  2. […] precedenza il sottosegretario Alfredo Mantica aveva affermato che  quella della  “Freedom Flottiglia” era stata “una provocazione […]


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