ISRAELE DIFENDE L’INDIFENDIBILE

Saper uccidere! L’attacco militare israeliano alla Freedom Flotilla avvenuto in acque internazionali, 65 chilometri al largo delle coste di Gaza, ha rotto la barriera del silenzio per l’assedio di Gaza. La notizia del massacro di 19 civili (al momento, e decine di feriti in gravissime condizioni) ha fatto il giro del mondo e le proteste continuano ad aumentare. A dimostrazione che non può essere difeso l’indifendibile, anche il mondo incantato dei media italiani, che scandalosamente ha sempre occultato i massacri israeliani sulla popolazione palestinese a Gaza, prende timidamente le distanze dalla feroce aggressione. La giustificazione fornita dai militari israeliani, sarebbe quella per la quale i primi soldati saliti a bordo sarebbero stati linciati, e quindi, si difendevano agli insulti. Portavoce israeliani e funzionari di governo hanno utilizzato la stessa “strategia militare” per l’opinione pubblica: l’offesa è la migliore difesa. Israele non aveva altra scelta – dicono i funzionari israeliani – ma per attaccare!

Tuttavia, indipendentemente da quello che è successo su quelle navi di aiuti umanitari, l’abuso della forza israeliana si rivelerà controproducente. Attaccare i cittadini di altre nazioni “in acque internazionali”, perché hanno resistito all’arresto non solo è illegale, ma sminuisce le norme internazionali del diritto. La relazione Goldstone della Commissione delle Nazioni Unite considera l’assedio di Gaza un “crimine di guerra“. Difendere l’azione di un tale assedio illegale e inumano, attraverso un attacco a un gruppo di civili di solidarietà internazionale, sarà imbarazzante da poter giustificare anche per gli alleati di Israele. I governi europei non saranno meno imbarazzati degli Stati Uniti che solo pochi giorni fa, hanno accettato l’adesione di Israele nell’Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE). Il motto di Israele, mai condannato per tutte le risoluzioni ONU sinora violate, è stato a lungo: «Israele fa quello che deve, e il mondo (goyim) può dire tutto quello che vogliono».

[Video YouTube da RT]

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3 commenti

  1. […] della forza di Israele. Tel Aviv, in risposta, ha sempre sostenuto l’indifendibile: provocazione! L’esercito israeliano sostiene che su cinque delle sei navi, l’abbordaggio è avvenuto […]

  2. […] delle Nazioni Unite ha condannato Israele per “omicidio volontario” e “tortura” per l’aggressione dello scorso 31 maggio alle navi del convoglio umanitario Freedom Flotillaa, avvenuto in acque internazionali, 65 […]

  3. […] dove erano dirette a portare aiuti umanitari per la popolazione palestinese assediata. Durante il raid piratesco del 31 maggio scorso, nove attivisti turchi della Mavi Marmara vennero trucidati dai miltari […]


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