REALTA’ O FICTION?

La realtà sociale trasformata in pura fiction, in rappresentazione, in pantomima; condizionata e confezionata dalla pubblicità e dalla comunication. Una società dove l’imbroglio è la regola e dove l’interesse particolare  è il motore unico. Per anni abbiamo dovuto penosamente ascoltare da sindacati e dalla pseudo sinistra, che i lavoratori stavano all’Alitalia, alle Ferrovie dello Stato, alla Rai. Ora il Corriere della sera dice che i “lavoratori” di Palazzo Chigi hanno protestato contro Tremonti e Brunetta, li hanno derisi applaudendoli. Sarebbe stato molto più serio definirli “dipendenti” o “impiegati”, anche perché “lavoratore” è sinonimo di attività manuale. I poveracci che lavorano sul serio non hanno voce, secondo le dure regole della società videocratica; le proteste le attuano quelli di Palazzo Chigi, le fa Santoro, Repubblica. Tra poco protesterà pure il presidente della Rai o di Finmeccanica, secondo la regola virtuale che esiste solo ciò che è visibile. Così come l’opposizione dentro il Pdl la fanno quelli le cui mogli e le suocere prendono lavori milionari da mamma Rai. Nella virtual society, l’opposizione si fa stando in maggioranza. Complimenti davvero. Di fronte a menti così raffinate, a politici così spudorati, non possiamo che toglierci tanto di cappello, chapeau!

da Luigi Cardarelli, RINASCITA

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