IGNAZIO E LA DOTTRINA DELLA GUERRA

Il ministro della Difesa Ignazio Benito Maria La Russa, riferisce alla Camera dopo l’attentato costato la vita a due alpini: «L’Italia conferma il suo impegno. Nessuna ripercussione sulla nostra presenza». Mentre domani è previsto il rientro delle salme in Italia, Giovedì saranno celebrati i funerali. Tra poco più di un mese (30 giugno 2010) il governo sarà chiamato a rifinanziare le missioni internazionali che, come avvenne nella precedente approvazione (Legge n°30 del 5 marzo 2010 in G.U n°55 del 8 marzo 2010), effettuata in automatico e senza dibattito, assicurò lo stanziamento complessivo di 804 milioni di euro. L’invasione atlantica continua…

Per i primi 6 mesi del 2010 vennero stanziati 308.780.721 milioni di euro per la proroga della partecipazione di personale militare alle missioni in Afghanistan, denominate International Security Assistance Force (ISAF) ed Eupol Afghanistan, (51 milioni al mese contro i 45 dell’anno scorso) per mantenere operativi sul fronte afghano 3.300 soldati, 750 mezzi terrestri (tra carri armati, blindati, camion e ruspe) e 30 velivoli (4 caccia-bombardieri, 8 elicotteri da attacco, 4 da sostegno al combattimento, 10 da trasporto truppe e 4 droni). Il decreto inoltre ha previsto lo stanziamento (fino al 30 giugno) di altrettanti 4,3 milioni di euro per spese di carattere militare (2 milioni a sostegno dell’esercito afghano, altrettanti per l’addestramento della polizia afgana, e 367 mila euro per il personale militare della Croce Rossa Italiana che assiste le nostre truppe).

La cifra di 308 milioni non copre il preannunciato invio in Afghanistan di altri 700-1.000 soldati, che avverrà dopo l’estate e che riguarderà quindi il rifinanziamento del secondo semestre 2010.

Finora, compreso il rifinanziamento per il primo trimestre 2010, la missione bellica afgana ha risucchiato dalle casse dello Stato (leggasi SOLDI PUBBLICI) circa 2,3 miliardi di euro. La progressione annuale del costo di questa guerra: 70 milioni di euro nel 2002, 68 milioni nel 2003, 109 milioni nel 2004, 204 milioni nel 2005, 279 milioni nel 2006, 336 milioni nel 2007, 349 milioni nel 2008, 540 milioni nel 2009. Tra i nostri (si fa per dire) politici ancora c’è chi sostiene, senza dignità e senza pudore, che la missione militare afghana sia una missione umanitaria.

Il ministro della “missione umanitaria” Ignazio Benito Maria La Russa intervistato nella rubrica “SKY TG24 Pomeriggio” del 22 febbraio scorso, affrontando la questione afghana, nella commiserevole quanto infelice affermazione “conquistare i cuori e le menti degli afghani”, disse:

«Non voglio fare il primo della classe, anzi forse sono ingeneroso verso altre nazioni che si sono comportate diversamente: quando ho autorizzato l’invio dei Tornado,  aerei bombardieri ma che hanno anche una funzione di monitorare il  territorio, ho dato disposizione, consultandomi prima con i capi militari italiani, che non avessero l’armamento delle bombe. I nostri  Tornado e gli aerei che li hanno sostituiti sono in Afghanistan per  fare azione di monitoraggio, hanno un cannoncino, una grossa mitragliatrice, che può essere usata per sostenere soldati che a  terra attaccati sono in condizioni di menomata difesa, ma non hanno bombe, non possono sganciarle, non potendo sganciarle non possono commettere errori».

In tutto i militari impegnati sono, nel primo semestre del 2010, 7.825: a conti fatti vuol dire che in un anno potrebbero servire almeno 1,3 miliardi di euro, di cui 600 milioni euro solo per la missione a Kabul.

 Missioni internazionali delle forze armate:

Afghanistan – Al primo posto lo stanziamento per le missioni Isaf e Eupol (European Police) con una spesa di oltre 308 milioni ogni sei mesi. Con l’ultimo decreto legge si è registrato un aumento del contingente italiano impegnato in Afghanistan di circa 150 unità (da 3.150 a 3.300). L’incremento costituisce una prima attuazione della decisione annunciata dal Consiglio dei ministri del 3 dicembre 2009 di aumentare di 1.000 unità il contingente impegnato in Afghanistan con gradualità e prevedendo una maggiore incidenza nella seconda metà dell’anno.

Libano – E’ la seconda voce di spesa per un totale che supera di poco i 140 milioni di euro a semestre. E’ prevista una diminuzione di circa 180 unità del contingente Unifil, passando così da 2.080 a 1.900 unità, anche in conseguenza del fatto che il 28 gennaio 2010 il comando della missione, esercitato dall’Italia dal febbraio 2007, e’ stato assegnato alla Spagna.

Kosovo – Terzo in classifica, il Paese dei Balcani con uno stanziamento di 70 milioni di euro per sei mesi. Anche in questo caso il contingente impegnato nella missione Joint Enterprise nei Balcani diminuisce di 471 uomini. Si passa dunque da 1.870 a 1.399 unità.

Interventi di cooperazione, sviluppo e stabilizzazione:
  
Haiti – L’ultimo decreto-legge per il rifinanziamento delle missioni autorizza una spesa di 2.679.906 euro per la partecipazione di 130 carabinieri alla missione delle Nazioni Unite.

Processi di pace, dall’Afghanistan alla Somalia – Ai soldi stanziati per le missioni delle Forze Armate vanno aggiunti quelli per gli interventi di pace. In questo caso, l’ultima volta sono stati stanziati meno di 77 milioni di euro di cui circa 47 per interventi in Afghanistan, Iraq, Libano, Pakistan, Sudan e Somalia.

Iraq – Gli stanziamenti per la partecipazione di personale militare impiegato in attività di consulenza e formazione delle forze armate irachene e per la cooperazione nel settore navale si piazzano al secondo posto: in tutto le risorse si aggirano intorno ai 6 milioni di euro per il primo semestre 2010.

Ricostruzione – Terza classificata, invece, è la voce dedicata agli interventi di ricostruzione e per la sicurezza dei cittadini e degli interessi italiani nelle zone a alto rischio: si parla di circa 24 milioni primo semestre 2010.

Forze di polizia –  Lo stanziamento è di 16 milioni a semestre.

Altre missioni militari internazionali in corso:

Albania – DIE, NATO HQ TIRANA
Bosnia Erzegovina – EUFOR ALTHEA, EUPM, NATO HQ SARAJEVO
Repubblica di Cipro –  UNFICYP
Congo – EUSEC RD CONGO, EUPOL RD CONGO
Egitto – MFO
E.A.U. – Task Force Air
Fyrom – NATO HQ SKOPJE
Georgia – EUMM
Hebron – TIPH
India – Pakistan – UNMOGIP
Malta – MIATM
Marocco – MINURSO
Mediterraneo Orientale – ”Active Endeavour” e Forze Navali permanenti della NATO
Middle East – UNTSO
Oceano Indiano – EUNAVFOR ATALANTA
Palestina , Egitto – EU BAM RAFAH
Sudan – UNAMID

MISSIONI-ATTIVITA’ INTERNAZIONALI DAL 1/01/2010 AL 30/06/2010

da Ministero della Difesa

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2 commenti

  1. […] che, se la nostra economia non collassa, lo deve in gran parte all’ottima salute che gode il settore dell’esportazioni di armamenti che nel 2009 ha segnato un incremento del 64%; ignorando che nel 2008 le aziende italiane (per la […]

  2. […] i partiti di centrodestra e di centrosinistra e con la sola eccezione dell’IdV di Di Pietro. E questa non è una novità, è già accaduto ad inizio anno nella precedente sessione. Più che per convinzione è un voto antiberlusconiano in quanto è tale l’odio da volersi […]


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