DIME: L’ARMA PROIBITA D’ISRAELE

Proprio in questi giorni si aggrava la situazione nella striscia-ghetto di Gaza. Ora manca l’elettricità perché non c’è il combustibile per far funzionare l’unica centrale elettrica. E’ dal 2007 che un embargo durissimo, con la complicità silenziosa di quell’Occidente che s’indigna a comando della regia Usa–Israele, cerca di piegare la popolazione palestinese, mentre proprio in questi giorni Israele ha concesso solo l’ingresso di camion che portavano scarpe e vestiti. Ma vale la pena di riportare l’attenzione su quello che è accaduto di recente sotto il profilo militare e dell’uso indiscriminato di nuove armi nel teatro operativo del Vicino Oriente, che vede concentrata l’attenzione sulla falsa questione del nucleare iraniano. Si parla, poco e a bassa voce dell’arsenale nucleare israeliano, che fino ad oggi è stato abilmente celato da occhi indiscreti e del quale non  si conoscono né l’esatta composizione né il numero, certamente un pericolo per la stabilità in tutta la regione. Ma, se non i rari casi, ancor meno sappiamo dell’impiego operativo di armi non convenzionali, quelle che  esulano dal campo NBC-nucleare , batteriologico e chimico.

A Gaza nell’offensiva dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 si consumò il massacro indiscriminato di civili palestinesi ad opera di Thasal, le forze di difesa israeliane, con  cannoneggiamenti, incursioni di mezzi corazzati e bombardanti aerei, accompagnati da esecuzioni di militanti di Hamas e civili che si erano arresi. In pochi giorni migliaia di tonnellate di esplosivo fu riversato su una striscia di terra di 378 Km quadrati e abitato  da 1,5 milioni di persone, un gulag dove far morie un popolo. Il muro del silenzio innalzato attorno a Gaza dai media embedded, ha cercato di tenere celato il più possibile i crimini di guerra che sono stati compiuti, dando risalto solo agli isolati quanto sterili lanci di razzi artigianali kassan su qualche kibbutz, ma  le notizie e la conferma che armi non convenzionali e proibite erano state ampiamente utilizzate, sono trapelate lo stesso, anche grazie al coraggio dei medici accorsi per curare i feriti.

Fosforo bianco (WP), bombe a implosione e bunker-buster, bombe a grappolo, gas lacrimogeni potenziati  e le micidiali  bombe DIME, già impiegate in Libano nel 2006, senza contare il probabile utilizzo di proiettili all’uranio impoverito.

L’attenzione va focalizzata sulle DIME-bomb, che rischiano di imbarbarire ancor più nel futuro la repressione nei territori occupati. Le bombe DIME (Low Collateral  Damage o Less Lethal Weapons) che vedono negli Stati Uniti l’ideatore e produttore, hanno visto l’immediato gradimento d’Israele che se n’è subito dotata. Lo studio, la sperimentazione e la progettazione delle DIME è stata fatta presso l’Us Air Force Reserach Laboratory, insieme al Lawrence Livermore National laboratori, con una spesa di circa 40 milioni di dollari da parte del governo statunitense. Sono bombe di nuova concezione, dotate anche di Gps, atte a non danneggiare l’ambiente circostante, come la bomba al neutrone, con massimi danni alle persone, ma infrastrutture quasi intatte. Un rivestimento esterno in polimero di carbonio, più economico e leggero del metallo, che si disintegra durate lo scoppio, al suo interno tungsteno polverizzato e mescolato con esplosivo. Il tungsteno che è molto resistente alle alte temperature, non si scioglie durante lo scoppio, ma è proiettato in innumerevoli microschegge che spazzano tutto quello che incontrano di umano nel raggio di pochi metri (un raggio minimo di 4 metri fino a un massimo di 10m.), e le persone sono fatte a pezzi, le amputazioni sono nette, come un taglio chirurgico.

A maggior distanza invece la letalità di quest’arma è data dalle sue nano particelle in tungsteno, che penetrano nella pelle attraverso piccole ferite, ma qui l’azione combinata del carbonio del rivestimento e del metallo incandescente fa sì che esse arrivino fino alle ossa causando la morte dei tessuti, con danni gravi agli organi. Chi riesce a sopravvivere ha la quasi certezza di ammalarsi di cancro, in una logica criminale che vuole così creare dopo i danni iniziali, il caos e il collasso della struttura sanitaria del nemico, obbligata a curare i feriti contaminati che non potranno più essere impiegati sul terreno. Un’arma concepita per un tipico impiego antiguerriglia in centri abitati. I medici che curarono i primi feriti dalla nuova arma, restarono scioccati per il tipo di ferite e le amputazioni provocate.

Dalle foto si evince che gli arti sono stati come tagliati di netto, come se un’enorme ghigliottina avesse fatto tabula rasa nel raggio di azione della bomba. Il New Weapons Research Committee ha denunciato all’opinione pubblica l’uso di quest’arma, come testimoniato dalla Dott.ssa Paola Manduca e da Mads Gilbert, medico norvegese dell’organizzazione Norwac.

In questi anni il NWRC ha raccolto molte prove medico scientifiche, grazie anche alla testimonianza dei medici libanesi, che confermerebbero l’uso di tutta una serie di armi non convenzionali dal conflitto libanese del 2006 a Gaza 2008/09.

da Federico Dal Cortivo, RINASCITA

8 commenti

  1. israele criminale di guerra, l’onu dovrebbe intervenire per condannare e giudicare severamente questi crimini senza pietà sbattendo in galera tutti gli ASSASSINI e CRIMINALI che stanno distruggendo la vita del popolo palestinese. COMPLICE ANCHE L’ITALIA, NAPOLITANO, BERLUSCONI, FINI, SCHIFANI, FRATTINI SIETE DEGLI ASSASSINI CON LE COSCIENZE SPORCHE DI SANGUE!!!!!!!!!

  2. SICURAMENTE BERLUSCONI E FINI, CHE IERI ERANO IN ISRAELE A FESTEGGIARE LA NASCITA DI UN ABORTO QUAL E’ LO STATO SIONISTA D’ISRAELE, NE AVRANNO PARLATO AI LORO PADRONI…O NO????? INFAMI

  3. […] risoluzioni O.N.U che esprimono condanna all’operato dello stato genocida di Israele, NESSUNA sul massacro dei Palestinesi, NESSUNA sulla brutale aggressione israeliana (Operazione Piombo Fuso del 27 dicembre […]

  4. […] Begin poi al duo Shimon Peres – Yitzak Rabin, immemori del loro “glorioso” passato, si accetta senza batter ciglio che Gaza venga bombardata a tappeto dall’aviazione israeliana e si aggredisce la Libia accusando Gheddafi di aver bombardato i civili, si esecra il Sudafrica […]

  5. […] aviazione, polizia, leggi razziste, tribunali di parte, torturatori nei campi e nelle prigioni, impiego di armi vietate comprese le bombe al fosforo. Aggiungiamo il bilancio degli ultimi giorni: un bambino palestinese […]

  6. […] aviazione, polizia, leggi razziste, tribunali di parte, torturatori nei campi e nelle prigioni, impiego di armi vietate comprese le bombe al fosforo. Aggiorniamo il bilancio degli ultimi giorni: un bambino palestinese […]

  7. Mischiare il vecchio con il nuovo fa danni: toglie veridicità alla notizia… non so le prime, ma l’ultima immagine è vecchia, e di parecchio. Peccato, soprattutto perché non era necessario.

  8. Gentile Tom,

    è mischiare (o censurare) il fatto realmente accaduto che fa più danni. L’entità ebraica ed i suoi servili complici della disinformazione mondiale ci riescono bene.

    Pertanto, tranquillizziamo la tua sopraggiunta moralità di internauta visitatore dicendoti che le foto riportate nell’articolo in questione appartengono alla VERIDICITA’ degli eventi criminali effettivamente perpetrati (e rimasti impuniti) dall’esercito con la stella di davide.

    Compresa l’ultima foto della mutilazione di cui tu fai menzione…

    Avremmo preferito leggere un commento diverso e relativo ai fatti in questione anzichè perdersi in polemiche o provocazioni inutili e futili che non cancellano il crimine commesso. ISRAELE AMMAZZA PER POLITICA!

    Premesso che tali immaggini sono reperibilissime in Rete (a noi sono state inviate in allegato – relative ai fatti – dai nostri lettori), ci permettiamo a proposito di aggiungerne un’altra, quella di due soltati ebrei che festeggiano sorridenti i crimini di quei giorni.

    Sono i Tsahal (Forza di difesa israeliana) che non è proprio un esercito di difesa, come indica il suo nome, ma un esercito offensivo, xenofobo, responsabile della più vasta epurazione etnica e della più lunga occupazione militare del mondo moderno.

    Quindi, rispediamo al mittente ogni critica (o osservazione) pelosetta e/o d’accatto si intenda muovere al sacrosanto e VERITIERO report suddetto. Immagini comprese.

    Non era il caso.

    IL GRAFFIO
    staff


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