L’ECONOMIA DELLE BANCHE E IL PRIMATO DELLA VIOLENZA SULLE DONNE

Lettere al blog. Giriamo ai lettori del blog la mail di Davide Battista da Roma, che scrive: Il mantenimento dello stato di inferiorità rispetto ad un superiore, è essenziale allo status quo economico della comunità basata sull’economia bancaria. Decine di donne, ragazze, in italia vengono uccise ogni anno. Come ha detto correttamente Fabrizia Giuliani, Prof.ssa all’Università “La Sapienza”, “gli uomini italiani amano le donne, ma non la loro libertà” e quando una donna si rende libera l’uomo distrugge ciò che non può più possedere. Ma non solo: migliaia, milioni di ragazze come lei – in questo Paese non in Marocco – vengono torturate ed uccise ogni giorno, uccise nella loro individualità, nella loro personalità, sessualità, obbligate a subire ogni giorno soltanto l’individualità e la sessualità al maschile, nudi, immagini, allusioni, battute, domande, scritti approfondimenti, film spettacoli ‘culturali’, organizzazione sociale politica economica tutto ruota sull’esaltazione della sessualità e della prospettiva maschile e sul martirio di quelle femminili. Ovvio poi che nella dinamica quotidiana qualcuno si trovi più facilmente a fare con un laccio al collo quello che tutti gli altri fanno con le parole, con i gesti, i comportamenti, la penna, il lavoro, con la famiglia. La donna viene distrutta perchè la sua sessualità dà fastidio. La sua espressività, la sua voglia di libertà, i suoi sorrisi, la sua vitalità, la sua voglia di vivere, la sua positività, promuovono troppo la figura femminile.

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