La società dei cravattari

La Camera, senza un’oncia di vergogna, con 449 voti a favore, 79 contrari e 29 astenuti ha votato la 12ª fiducia posta dal Governo dei banchieri e della macelleria sociale sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, ma con ben 5 (cinque) norme prive di copertura finanziaria, dell’articolo unico, nel testo delle Commissioni, del disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione del decreto-legge 24/01/2012 n.1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività (C. 5025). Con il servile voto dei camerieri dei banchieri, il decreto liberalizzazioni è quindi pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ma vi sono ancora due nodi da sciogliere: il primo riguarda la cancellazione delle commissioni bancarie sugli affidi, decisa con una modifica introdotta in Senato che aveva provocato le dimissioni dei banksters dell’Abi e che l’infame governo fantoccio al soldo dei cravattari della Banca Centrale Europea si è detto disponibile a rivedere su sollecitazione del Parlamento. Da qui l’ordine del giorno dei partiti di plastica Pd, Pdl e Terzo Polo affinchè il governo si impegni (sic) a limitare la norma alle banche che non aderiscono ai protocolli di trasparenza. Il secondo nodo da sciogliere consiste invece nei rilievi della Ragioneria dello stato sulla mancanza di coperture per alcune norme contenute del decreto. Il via libera al provvedimento è previsto nel pomeriggio.