Stato Sociale a demolizione controllata

Il boiardo bocconiano Mario Monti ha sviscerato per l’ennesima volta le linee guida del suo Governo. Intervistato a Matrix su temi che riguardano il mercato del lavoro e la scena economica europea ha fatto una dichiarazione che fa già molto discutere: «I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Del resto, diciamo la verità, che monotonia, un posto fisso per tutta la vita. È bello cambiare, avere delle sfide, purché siano accettabili». Insomma, in tv il nemico della rostruzione nazionale – come già nelle scorse apparizioni – non fa che esaltare la bontà dell’operato del proprio Governo, anche a costo di far passare il precariato come un’alternativa alla noia del posto fisso. Come al solito, niente dibattito, niente ospiti a contorno, niente contraddittorio, niente vero giornalismo. A fare da scudo alla ricetta Monti, la fatina inebetita Emma Marcegaglia: «Credo che il presidente Monti lo dicesse in una logica che, soprattutto per un giovane, fare più esperienze è utile, arricchisce, crea più professionalità». La Confindustria e banche sono i soli che approvano le scelte di Monti, espressione diretta delle logge massoniche internazionali quali la Commissione Trilaterale, il gruppo Bilderberg, i banksters della Goldman Sachs e il gruppo Bruegel. Centrali capitalistiche che influiscono sulla formazione dei governi e sulla linea politica dei paesi capitalistici. “Nessuno scandalo” invece per l’ex ministro Maurizio Sacconi, secondo cui Monti “ha ragione quando indica ai nostri giovani il diritto e il dovere di cogliere tutte le opportunità che questi cambiamenti inducono”. Dove sarebbero tutte queste opportunità per i nostri giovani, lo sanno solo loro, che ingrassano nei palazzi del potere e si distinguono solo dal modello di auto blu pagata con soldi pubblici. Costoro vivono in un mondo di falsificazioni democratiche con una percezione contraddittoria e confusa della realtà che li circonda. Ma cosa vogliono questi burattinai sfruttatori del popolo, questi collaborazionisti del sistema-mondo, che intendono inaugurare una nuova stagione di licenziamenti?

Meglio un culo gelato che un gelato nel culo…

A dicembre 2011 – secondo i dati Istat -, il tasso di disoccupazione è salito all’8,9% (+0,1% su novembre e +0,8% su dicembre 2010), il top dal 2004. Ma guardando al numero dei  disoccupati 2.243.000 si torna ai livelli del 2001. Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è al 31%. Gli ultimi dati sulla disoccupazione hanno impensierito, oltre al resto degli italiani, il ministro del lavoro Elsa Fornero, la madonna piangente che stavolta non ha lacrimato: «La disoccupazione è la mia principale preoccupazione e la riforma del mercato del lavoro la pensiamo proprio per aumentare l’occupazione» ha affermato il ministro durante un raduno di fedeli giunti alla Camera per assistere al miracolo.

Come no. Basta crederci.

E poi ancora, la riforma del mercato del lavoro “il governo la farà con o senza accordo” ha chiarito il ministro alle parti sociali, nel corso del tavolo a Palazzo Chigi. Con le parti sociali c’é “un dialogo” in corso, ma “il governo sa e farà di tutto per prendere il treno. E se lo facciamo insieme siamo contenti altrimenti il governo cercherà comunque di farlo”, ha detto la ministra del nuovo benessere.

Quello che però non viene detto all’opinione pubblica è che – quando NON aumenta l’occupazione ma dilaga la disoccupazione e la cassa integrazione – chi non ci rimette un centesimo sono gli industriali, in quanto la cassa integrazione è pagata dall’INPS.

Rimane quindi irrisolta – in termini di promozione della perversa “flexicurity”, la strategia politica consigliata dai demagoghi del governo Berlusconi IV con il Programma Nazionale di Riforma del 2011 (scarica il dossier) su comando della tecnocrazia europea, che mira a rendere il mercato del lavoro flessibile e che è considerata il rimedio alla crisi del modello sociale – la formula del governo dei banchieri secondo cui “licenziare vorrebbe dire assumere con più facilità“. Una parabola tutta italiana che, ne siamo certi, il cameriere del nuovo ordine mondiale e neolaureato dr Giorgio Napolitano, non tarderà di spiegare agli itAlieni che lo osserveranno come la mucca quando passa il treno. E soprattutto ai media itAlioti, che (ne siamo più che certi) daranno abbondante prova di servigio per mettere alla prova la propria obbedienza.

Bando alla tristezza lettori del blog, il boom economico ci scoppierà sotto il culo. In un mondo dominato da lobby, logge e banche, in cui la puttana democrazia viene messa in ginocchio dalla dittatura massonica e mondialista dei poteri forti, guardatevi dai professoroni, dai tecnocrati, dai banchieri, dagli internazionalisti, dai servi degli ebrei che prendono la via del nuovo ordine mondiale, e dal trombone e infaticabile patriottardo di origine sovietica, che approfittando dell’immunità che gli deriva dalle liberticide leggi sul vilipendio, che lo considerano alla stregua di un “Imperatore d’Italia”, ogni santo giorno tedia gli uomini liberi con le menate sul Rigurgimento, sulla Resistenza, sull’industria della $hoah e sulla fasulla unità “nazionale”.

E di quanti ipocriti vampiri sono sul libro paga dei poteri forti e della tricoloruta triade giacobino-massonica che approva e plaude all’avvento dell’autorevole massone Mario Monti, il supertecnocrate di fresca nomina plutocratica con la suprema benedizione dei burocrati funzionari dell’Unione europea, degli strozzini della Banca Centrale Europea e degli usurai del Fondo Monetario Internazionale.

Ahi, serva Italia…

About these ads

4 commenti

  1. […] cosa è chiara: c’è qualcosa di profondamente sbagliato. Ogni Stato ha la classe dirigente che si merita, e i politici dovrebbero solo vergognarsi. Senza aggiungere altro. In Italia, nel 2010, secondo i […]

  2. […] metro e mezzo e lunga tre, pesa ottantasette chili, carico sporgente ed ha una lunga coda. Dopo le sciagurate dichiarazioni del preside Mario Monti, sulla monotonia del posto fisso, è il turno di ritagliarsi un angolo di […]

  3. […] Che stile di vita dovrebbero cambiare questi italiani dove migliaia di giovani annoiati dalla monotonia del posto fisso e che rimbalzano da anni da un posto sottopagato all’altro, che non possono […]

  4. […] La prima certezza è che gli italiani non conoscono bene Mario Monti. La seconda è che Mario Monti conosce bene gli italiani. Mario Monti, qualche giorno fa in copertina sul prestigioso magazine venne descritto […]


Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...