Frattini, un ministro irrimediabilmente in ritardo sulla stupidità

«Gheddafi è ormai certamente finito ma costituisce ancora un pericolo per la sicurezza della Libia e dei cittadini. Ecco perchè la missione della Nato sta continuando». È quanto ha affermato oggi il ministro (inutile) Franco Frattini a margine di un incontro alla festa del Pdl Atreju. Sulla possibilità che il colonnello abbia delle armi chimiche, come sostenuto anche dallo stesso rais, Frattini ha osservato che si tratta «della solita propaganda, della propaganda della disperazione». In Iraq, invece, la “solita propaganda della disperazione” (made in Usa), ha solamente provocato 1,5 milioni di civili morti e un’epidemia di danni genetici causata dalle armi al fosforo bianco degli americani, che nel 2004 attaccarono due volte la città irachena di Falluja. Ci sono momenti nella vita che non ci si rende conto di essere ridicoli e goffi, non si possono cancellare dal curriculum, poi ti svegli, li ricordi con un pò di vergogna, ma la vergogna per questi cialtroni che si spacciano per politici è qualcosa che attacca dopo.

8 SETTEMBRE 1943, L’ONORE: IL PIÙ ALTO BENE

Ore 18:30 in Italia dell’8 settembre 1943: Radio Algeri trasmette il testo dell’armistizio del generale americano Dwight D. Eisenhower: «Il governo italiano si è arreso incondizionatamente a queste forze armate…». A Berlino apprendono la notizia e chiedono notizie a Roma. Mentre in tutto il mondo viene trasmesso il comunicato, l’arrivo della notizia a Roma ha del comico: nella sala delle riunioni, presenti il re Vittorio Emanuele III e il maresciallo Pietro Badoglio, un ufficiale del Regio Esercito (maggiore Marchesi) annuncia loro che “…da oltre un’ora il comunicato di Eisenhower è già stato letto alla radio”. Cioè che la resa incondizionata dell’Italia la conoscono in tutto il mondo. Non ci sono più dubbi sul comportamento dell’Italia con la Germania alleata: è tradimento! Le tragiche vicende che seguirono il tradimento ottosettembrino (per la vulgata patriottarda è armistizio) non a caso originarono un nuovo verbo nella lingua inglese: “to badogliate”, che indica «un’azione maldestra, ambigua, pasticciata, furbastra, venata di tradimento: qualcosa di molto italiano secondo i peggiori luoghi comuni sulla propensione agli intrighi e alla doppiezza».

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