LIBIA. NIENTE ARMI, SIAMO ITALIANI

Lo dice La Russa, lo ribadisce Frattini: l’Italia non darà armi agli insorti libici. Considerati i precedenti dei due ministri, tuttavia, tanta sicurezza potrebbe ben presto essere riposta nella collezione di certezze granitiche sgretolatesi dall’inizio della crisi libica. Nei primi giorni della rivolta di Bengasi contro il governo centrale, il ministro italiano degli Esteri aveva stupito per un’affermazione da no-global: “la democrazia non si esporta” aveva risposto a chi gli chiedeva se l’Italia avesse previsto di interessarsi a quanto stava accadendo in Libia. Nel giro di poche settimane siamo saliti sul carro dei guerrafondai, prima con l’assicurazione che non una bomba italiana sarebbe caduta sul “bel suol d’amore”, poi con la promessa che i bombardieri nostrani avrebbero accuratamente evitato obiettivi civili. Intelligenze superiori. Quelle dei bombardieri ovviamente. Le altre lasciano quantomeno a desiderare.

Continua a leggere…