Il parlamento sionista approva altre due nuove leggi razziste

(…) La Knesset, il parlamento israeliano, ha approvato due nuove leggi contenenti disposizioni di stampo razzista e rivolte ai palestinesi cittadini di Israele (Territori palestinesi occupati nel ’48, ndr).  Si tratta dei decreti II e III, che vanno ad aggiungersi ad una precedente legge proposta dal deputato di “Israel Beituna“, Alex Miller, conosciuta con il titolo di “Legge sulla Nakba“, la “Catastrofe” nella quale l’85% del popolo palestinese fu espulso con la forza dal terrorismo ebraico. Nel 1948, 3/4 della Palestina furono occupati con la fondazione dello Stato di Israele. Con la prima legge, Miller aveva chiesto che “apparati, organizzazioni e autorità statali che si rifiutavano di riconoscere il carattere ebraico e democratico dello Stato di Israele, non dovevano ricevere finanziamenti da parte del governo. Chi ha già ricevuto questi fondi, ne subirà la revoca“. Oggi, giunge la continuazione di quella legge con l’introduzione del divieto di commemorare la Nakba. Sono due leggi dirette anzitutto a reprimere le comunità palestinesi con le rispettive rappresentanze

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