LA DITTATURA DELL’IGNORANZA

Quale che sia il futuro che ci attende, a livello italiano ma anche internazionale, in merito alle prossime elezioni o meno, ma in modo ancora più generale in merito a qualunque decisione debba essere presa, la situazione è affatto buona, per non dire che è disastrosa. Ma il motivo non è solo prettamente politico o relativo ai tanti problemi che devono essere risolti in questo periodo di decadenza del nostro sistema di sviluppo e di inevitabile transizione verso un nuovo modello, un nuovo paradigma di esistenza. Il motivo è in primo luogo culturale. Tornano attuali – è indispensabile che tornino – i temi di cultura e informazione perché in un modello di conduzione a carattere democratico, o sedicente tale, ci si deve concentrare sul comportamento delle masse. Malgrado siano pochi gruppi di persone e potere politico ed economico a governare il mondo, sono sempre le masse che hanno di fatto, sebbene potenzialmente, i numeri e la forza di poter rovesciare la situazione. Beninteso, non è nostra intenzione, in questo caso, disquisire sul concetto di democrazia in sé, così come della falsa democrazia attuale di tipo rappresentativo nella quale siamo di fatto sudditi, e tanto meno entrare nei dettagli della prospettiva di una democrazia diretta che alcuni promuovono – noi compresi – e che porta con sé, però, tutta una serie di interrogativi ai quali bisognerà pur dare risposta, prima o poi. Possiamo operare degli accenni rapidi, ma poi è indispensabile spostare l’attenzione su un punto che è antecedente allo stesso concetto di democrazia, anzi di decisione pubblica. Continua a leggere…