
Prima il summit della Nato, poi i colloqui coi vertici Ue. Il presidente Usa magnifica i rapporti reciproci, ma dietro le questioni militari si stagliano i problemi dell’economia. Gli Stati Uniti annaspano e Obama anche, specialmente dopo la sconfitta più che mai annunciata alle elezioni di Midterm e l’esito a dir poco interlocutorio del G20 di Seul. Come in tutte le situazioni di debolezza, quindi, le sue attestazioni di stima e le sue profferte di (imperitura) amicizia vanno accolte con tutte le cautele del caso. Stando bene attenti a chiedersi quanto siano condizionate dalle circostanze e quanto, perciò, possano perpetuarsi nell’avvenire. Continua a leggere…




























































