IL FONDO SOCIALE DELLA MORALE

«Il governo intende ripresentare al Parlamento una legge per regolamentare le intercettazioni», ha detto Silvio Berlusconi questa mattina alla Fiera di Milano, sottolineando che «questo tema è nel cuore degli italiani: abbiamo dei sondaggi che lo dicono». La legge, ha spiegato il paladino della legalità Berlusconi, conterrà tre punti: «L’ultilizzo di questo strumento dovrà essere limitato al terrorismo internazionale, alle organizzazioni criminali, alla pedofilia e agli omicidi; le intercettazioni non potranno essere prodotte come prove né dalla accusa né dalla difesa; chi pubblicherà il testo di intercettazioni dovrà subire un fermo del suo media da 3 a 30 giorni». A proposito delle recenti rivelazioni scandalo della minorenne marocchina Ruby che ha raccontato di incontri particolari nelle lussuriose residenze del premier Silvio Berlusconi, si ritorna a parlare di intercettazioni, e guarda caso, l’attenzione si concentra anche alla pedofilia. Sarà un caso? Continua a leggere…

ABUSI DI POTERE, PUTTANE E IPOCRISIA

Quanta sporcizia c’è nelle istituzioni del BelPaese e proprio anche tra coloro che, nell’adempimento delle loro funzioni, dovrebbero appartenere completamente allo Stato? Considerare le rivelazioni sul “caso Ruby” come una campagna antiberlusconiana violenta e infamante è tanto sbagliato quanto volutamente fuorviante. Come tutte le istituzioni, la giustizia, la stampa o il mondo politico, Silvio Berlusconi non può essere al di sopra di ogni sospetto. Nel BelPaese pedofilizzato, se fosse accertato che Silvio Berlusconi e quanti altri predatori di minorenni hanno partecipato, come sembrerebbe da talune dichiarazioni, ai festini particolari del cosiddetto “Bunga Bunga” nelle lussuriose residenze del premier dragone, o Club privè presidenziali fate voi, non devono aspettarsi un rispetto particolare: la PEDOFILIA, l’abuso sessuale su minori, è un’aberrazione criminale di nausea e ribrezzo, nella sua forma più estrema e deve essere trattata e giudicata come tale. Silvio Berlusconi è stato toccato dagli scandali in modo diretto, attraverso prove certe, quelle che il 27 maggio scorso fecero sì che una minorenne di origine marocchina, Karhima Rashida el Marhug in arte Ruby Rubacuori, fosse affidata a una privata cittadina, l’ex igienista dentale del premier Nicole Minetti, qualificatasi non soltanto come “consigliera regionale della Lombardia” ma anche come “delegata per la Presidenza del Consiglio”. Silvio Berlusconi e i suoi fedeli predatori di minorenni non sono accusati di pedofilia o sfruttamento di minore a fini sessuali, ma più elegantemente, di aver fatto pressioni chiamando la questura di Milano spacciando la minorenne marocchina Ruby per la nipote del leader egiziano Mubarak. Questa e semplicemente la notizia che in queste ore circola sulle prime pagine dei quotidiani italioti. Ma siamo appena all’inizio… Continua a leggere…