L’INFORMAZIONE NEL BELPAESE LISTATO A LUTTO

Prima notizia. I legali di Silvio Berlusconi hanno presentato un’istanza a sostegno del legittimo impedimento a partecipare all’udienza nell’ambito di uno stralcio dell’inchiesta milanese Mediatrade-Rti sulla compravendita di diritti tv e cinematografici di Mediaset (il reato ipotizzato è frode fiscale per 16 milioni di euro in relazione ai bilanci di Rti relativi agli anni 2003-2004), per la dipartita improvvisa del polpo Paul. La notizia della morte di Paul ha fatto il giro delle Procure, a conferma di quanto il polpo indovino fosse famoso. Per il guardasigilli Angelino Alfano è una giornata di lutto nazionale. Bandiere a mezz’asta, ovviamente, per il ministro Ignazio Benito Maria La Russa.

Seconda notizia. Il pappagallo del partito dell’Amore, Daniele Capezzone, è stato colpito da uno sconosciuto che gli ha sferrato un pugno al viso e uno sul petto, poi è fuggito. Il tutto è accaduto a due passi dalla sede del partito, in via dell’Umiltà, a Roma. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia, l’esercito e Rete4. Daniele Capezzone, resosi conto della situazione catodica in cui si trovava, è stato subito soccorso e trasportato in auto blu al più vicino ospedale. Appresa la notizia dell’improvvisa dipartita del polpo Paul, ha detto: «Vanno bene le convergenze su singoli temi. Ma la storia e i valori, sia nostri che suoi, rendevano impossibile militare nello stesso partito. Siamo tutti affranti, era entrato nel cuore di tutti noi, ci mancherà moltissimo».

Terza notizia. «Cosa sarebbe avvenuto in Germania se l’amministratore delegato (chi?) di un grande gruppo automobilistico (quale?) avesse parlato in tv anziché al suo comitato di sorveglianza davanti ai suoi interlocutori? In Germania lo avrebbero cacciato». E’ la risposta del segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, intervenendo dal parco acquatico Sea Life di Oberhausen, durante la visita organizzata dalla Fiom per rendere omaggio al polpo Paul. «La ricomposizione di un tavolo con la Fiom – domanda ancora Epifani – è più facile o più difficile nonostante gli esemplari della sua specie solitamente non superino l’anno di vita? Il polpo Paul ha superato questa soglia». Il sindacalista si è detto “distrutto” per la morte del cefalopode.

PROGETTO AURITI: LA CARD DEL POPOLO SOVRANO

Era una calda giornata di agosto, quella che coincideva con il quarto anniversario della scomparsa del (mai troppo) compianto prof. Giacinto Auriti. Mi ritrovai, forse per uno scopo o semplicemente spinto dalla noia, a percorrere una lunga strada soleggiata della mia città, soffermandomi fugacemente, con lo sguardo, sui passanti e sui loro sfuggenti particolari, quasi volessi studiarli. Davanti ai miei occhi scorrevano, man mano che i miei passi mi conducevano lungo quella via, ad oltrepassare una serie di negozi vuoti con i commessi annoiati ed intristiti per i mancati incassi, quei guadagni che gli avrebbero consentito di tirare avanti e far fronte a debiti e tasse. Una volta terminato il credito a consumo, erogato con l’interesse da oscure società presta soldi e dalle banche (forse ancora più oscure delle prime), la gente si è ritrovata di colpo proiettata verso la dura realtà che non ha mai voluto accettare, il denaro non è di loro proprietà, ma dei banchieri privati che glielo prestano dietro il pagamento di un forte interesse. Per questo, il denaro, non essendo stampato (quello cartaceo) dallo Stato, si comporta come l’anello di Sauron, che tenta in tutti i modi di tornare dal proprio padrone, in questo caso il grasso banchiere, che li stampa e ce li presta, fuggendo dalle tasche dei cittadini per poter tornare a “casa”. Quella di cui sto scrivendo, è la più grande delle truffe perpetuate ai danni dell’umanità, ovvero l’usurpazione della sovranità monetaria che dovrebbe appartenere unicamente al popolo, assieme a quella politica che ne è una diretta conseguenza. Continua a leggere

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