COSTITUITO IL «FLOTILLA JUSTICE GROUP»

Legali internazionali ed avvocati in rappresentanza delle vittime della Gaza Freedom Flotilla annunciano oggi la costituzione del “Flotilla Justice Group”. L’annuncio giunge a conclusione di un incontro durato due giorni,  il 23 e 24 ottobre,  finalizzato a coordinare azioni legali contro Israele per l’attacco del 31 maggio contro la Freedom Flotilla. L’incontro, ospitato dalla campagna Al Fakhoora di base a Doha, ha riunito 70 rappresentanti di 20 paesi, per portare avanti un lavoro iniziato ad Istanbul il 15 luglio dal primo convegno di avvocati. L’avvocatura internazionale, esperti legali e di comunicazione ed avvocati che hanno preso parte a questo incontro, hanno costituito gruppi di lavoro per ideare una strategia che integrasse azioni legali nazionali, regionali e internazionali, coordinasse le diverse organizzazioni e mobilitasse i media. Continua a leggere

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO: IL LODO ALFANO

 C’era una volta una zoccola di nome Italia, che faceva il mestiere più antico del mondo. Aveva nominato un burattino di legno e l’aveva chiamato Silvio. “Come sarebbe bello se fosse un politico vero!” sospirò quando finì di contare le schede… «Questa legge non è stata una mia iniziativa, ma una proposta del mio partito. Io non sono più interessato a portarla avanti. Non voglio che si dica che faccio leggi “ad personam”, leggi vergogna. Altro che leggi vergogna: sono sedici o diciassette anni che vengo perseguitato dai magistrati per fatti già chiariti. Ho giurato sui miei cinque figli e sui miei nipoti che non sono responsabile di nessuno dei fatti che mi vengono attribuiti». Come sempre però, c’è maretta nel centrodestra quando si affrontano provvedimenti ad hoc per salvare il Capo del governo, e siccome tutti i nominati tengono famiglia il 19 ottobre scorso i basisti del PDL, con la ventesima norma ad personam, hanno chiuso il primo atto dando il via libera allo stop retroattivo dei processi, all’insaputa del Capobanda però. Merito anche della complicità dei finioti che hanno salvato il presidente del Consiglio dai suoi processi per corruzione e frode fiscale, avallando la quarantesima legge vergogna. Il Capobanda, immacolato e mai mandante, dice di non saperne nulla: “Ich habe noch nie irgendeinen Schutz beansprucht” – Non ho mai reclamato alcuna forma di tutela -, ha detto venerdì scorso Silvio Berlusconi al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. Continua a leggere