
Lettere al blog. Giriamo ai lettori del blog la mail di D.R da Roma: «Signor ministro, godetevi lo spettacolo», ha detto uno dei familiari al ministro della missione umanitaria di pace in guerra Ignazio La Russa. Dolore e rabbia, all’aeroporto romano di Ciampino, da parte di alcuni parenti dei quattro alpini morti sabato in Afghanistan. «I parenti, in queste occasioni hanno diritto a qualsiasi risposta emotiva, sia quella di questo zio, sia quelle affettuose dimostrate da altri familiari anche oggi», ha affermato il mefistofelico ministro. Le massime cariche dello Stato che, per il proprio tornaconto e per difendere gli interessi americani, hanno mandato silenziosamente l’Italia in guerra, erano tutte presenti ad accogliere i feretri, anche Silvio Berlusconi, rientrato dalla Russia dove si era concesso qualche giorno di relax a pescare con l’amico Vladimir Putin, per brindare al suo 58° compleanno. Solo 6 anni fa le sirene di questo Stato inserito in un sistema di alleanze internazionali di estrazione liberale, imperialista e massonico, celebravano la vittoria afghana come fosse gloria imperitura. Invece, assistiamo lentamente alla fine di quel modello apportatore di indicibili sciagure dove solo gli squallidi e miopi governanti della colonia-italia fanno fatica a raccapezzarsi, ma in realtà fingono, legati mani e piedi come sono al cadavere in putrefazione degli Stati Uniti d’america. Bla, bla, bla vanno bene, ma sino a un certo punto!». Continua a leggere…





























































