KILLER DEL REGIME RAZZISTA EBRAICO

Un nuovo video documenta il comportamento persecutorio e razzista dell’esercito sionista nei confronti dei prigionieri palestinesi, soprattutto donne e i bambini. Nel video si vede un soldato ebreo che deride e molesta una donna bendata ed immobile. Il soldato che indossa occhiali da sole e danza, si avvicina più volte strofiandosi alla donna e sussurrandole qualcosa all’orecchio. Il video è stato duramente condannato dall’Ap che lo ha giudicato “profondamente offensivo per la dignità della donna”. “Si tratta della disgustosa immagine della mentalità malata dell’occupante”, ha sottolineato in una nota il primo ministro palestinese, Salam Fayyad. La diffusione del filmato arriva dopo le foto pubblicate su Facebook dell’ex soldatessa ebrea Eden Abergil che senza nascondere i propri sentimenti aveva testualmente dichiarato: «Gli arabi li massacrerei tutti. Io odio gli arabi e auguro loro tutto il peggio possibile», in posa sorridente accanto a prigionieri palestinesi inermi, bendati e immobilizzati con la fascetta stringicavo; e dopo un altro video shock che mostrava quattro soldati ebrei che torturano un giovane prigioniero palestinese. Anche il quotidiano israeliano Yediot Aharonot il mese scorso scrisse che diverse testimonianze lasciano pensare che violentare i bambini palestinesi sia diventata una pratica abituale dei militari israeliani. Secondo il quotidiano un bambino palestinese intervistato aveva raccontato che dopo il suo arresto è stato violentato davanti a un gruppo di militari ebrei che ridevano mentre lui soffriva ed implorava aiuto.

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO: IL DEBITO PUBBLICO

C’era una volta una zoccola di nome Italia, che  faceva il mestiere più antico del mondo. Aveva nominato un burattino di legno e l’aveva chiamato Silvio. “Come sarebbe bello se fosse un politico vero!” sospirò quando finì di contare le schede…

Silvio Berlusconi ha concluso la settimana scorsa ottenendo la fiducia in Parlamento e inaugurando la nuova stagione politica con il comizio finale alla festa del Pdl a Milano, toccando il fondo. Senza colpo ferire, il 29 settembre 2010 nel suo discorso di fiducia e di replica alla Camera dei nominati (consultabile in basso), il capobanda rivolgendosi ai basisti, ha detto: «Come sappiamo, abbiamo ereditato un debito pubblico che si è elevato anche ultimamente, perché con la diminuzione del PIL è aumentato il numeratore. Il debito pubblico, nella sua sostanza, è rimasto quello di prima, o con un aumento limitatissimo, ma il numeratore è aumentato come qualcuno dell’opposizione ha, con verità, ricordato». E poi venne Milano. Al comizio di domenica scorsa, sul palco delle bugie, si è ripetuto. Insomma, il primo presidente del consiglio al mondo che rivolgendosi agli Italiani comunica ripetutamente e a reti unificate  i suoi tormentoni mediatici, sarebbe solo un bugiardo: la realtà è che il debito pubblico ha raggiunto record storici, non soltanto da quando è al governo del BelPaese ma soprattutto durante la sua XVI legislaturaContinua a leggere