ASPETTANDO IL «LODO RUBY», RETROATTIVO

«Dottore, volevo confermare che conosciamo questa ragazza, ma soprattutto spiegarle che ci è stata segnalata come parente del presidente egiziano Mubarak e dunque sarebbe opportuno evitare che sia trasferita in una struttura d’accoglienza. Credo sarebbe meglio affidarla a una persona di fiducia e per questo volevo informarla che entro breve arriverà da voi il consigliere regionale Nicole Minetti che se ne occuperà volentieri»

Oltre all’inadeguatezza della classe dirigente del PDL paracadutata in posizioni di potere per mano del suo capobanda Silvio Berlusconi, c’è un altro aspetto inquietante che emerge: lo scandalo dell’abuso di potere nella vicenda della minorenne marocchina Ruby. Un altro caso di ciarpame mignottocratico berlusconiano. Nicole Minetti, ex velina di Colorado Café e igienista dentale del premier poi catapultata ai disonori della cronaca politica  nella Giunta della Lombardia con Roberto Formigoni, è stata lei che andò a prendere Ruby in questura a Milano la notte del 27 maggio scorso. Firma sul verbale inclusa. Continua a leggere…

IL LEADER VUOTO PERFETTO DA RIEMPIRE

Non sottovalutate Fini, ha un’arma micidiale che non avete preso in seria considerazione. Fini non ha un progetto politico o addirittura culturale, non ha una strategia, non ha spazi politici, non ha voglia di lavorare, non ha idee, non ha consistenza. Ma proprio quella è la sua arma micidiale: Fini attira perché è vuoto. Non è una battuta, è una valutazione politica che ha forti implicazioni. Fini è un recipiente vuoto e trasparente che ciascuno riempie come vuole. E può dunque diventare un punto di raccolta indifferenziata, una buca delle lettere o un cassonetto, se preferite, di notevole capienza. Continua a leggere…

LA MEMORIA CORTA

Nella società capitalista a trazione liberal-democratica, la meritocrazia promuove l’eccellenza individuale  indipendentemente dalle provenienze sociali. La meritocrazia crea i presupposti per le pari opportunità, le quali permettono agli individui di sviluppare i diversi progetti di vita. Per i sette anni di attività come deputato, Daniela Santanchè ottiene un TFR di 65.534 euro e un vitalizio mensile di 3.605 euro. Viva la meritocrazia, e soprattutto la coerenza! IO CREDO, nella fiamma, nella fiaccola, nei lumini a olio, nella lampadina alogena…  Continua a leggere…

ADOTTA UN FINI

«Sarebbe grave tornare alla soggezione dei pm all’Esecutivo, com’era nel fascismo», dice Gianfranco Fini. Era diventato fascista nel ’68 perché al Manzoni di Bologna gli avevano impedito di vedere “Berretti Verdi”, dove «John Wayne parte per il Vietnam a combattere eroicamente i musi gialli comunisti». Memorabile, il 26 dicembre 2006, alla celebrazione per il 60° anniversario della nascita del Movimento Sociale Italiano, c’era tutto lo stato maggiore di Arroganza Nazionale, mancava solo lui che era stato l’ultimo segretario. Dal 1992, il sistema politico italiano ha subito una brusca accelerazione, sotto la spinta di Tangentopoli, dell’esplodere della questione morale in forma di questione giudiziaria, aggravata dalla presenza di una grave crisi finanziaria dello Stato e sostenuta dalla trasformazione in senso maggioritario del sistema elettorale.

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IL CUBO DI RUBY

Silvio Berlusconi è un uomo di cuore, anzi di cuori, con una caratteristica certa: la mignottocrazia. Dopo le escort Barbara Montereale, Terry De Nicolò e Patrizia D’Addario, è stato il turno di dare un “aiutino” anche alla minorenne Ruby, la cubista marocchina che gli sta togliendo il sonno e che avrebbe partecipato a festini particolari con lui, Emilio Fede e Lele Mora, ricevendo in cambio anche dei regali. La curiosità scatenata è tanta per questo ennesimo gossip che sta colpendo il presidente del consiglio che ha definito tutto questa semplicemente spazzatura mediatica smentendo ci sia nulla da nascondere. Continua a leggere…

TUTTO FA B…LODO

Il Capobanda non voleva il Lodo Alfano, ma i suoi basisti glielo hanno imposto, retroattivo, a sua insaputa. Ora l’attenzione è concentrata tutta sulla non reiterabilità, mai, in nessun caso. E’ quanto prevede l’emendamento messo a punto dal gruppo finiota di Futuro e libertà in Senato. Archiviato invece il voto contrario alla Camera, complici marci i verginelli finioti, circa l’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro Pietro Lunardi, accusato di essersi fatto corrompere da Propaganda Fide e di aver comprato da questa un’intera palazzina a prezzo di favore, poi ricambiando e concedendo 2,5 milioni di euro di finanziamento pubblico per fare ristrutturare un immobile della Santa Sede, la sospensione dei processi potrà valere solo una volta. Continua a leggere…

ALL’ATTENZIONE DELL’ONOREVOLE SMEMORATO

“Pronto? Parlo con Giulio Andreotti” – “Dipende…”. Nel post precedente è stato inserito un articolo dal quotidiano RINASCITAIdV: pensioni facili per i parlamentari- a firma di P.S, nel quale in calce abbiamo riportato la trascrizione scritta dell’intervento in Aula dell’on. Borghesi Antonio (IDV) che con un ordine del giorno chiedeva di provvedere «alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati». Nell’intervento è riportato testualmente: «Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno – ce ne sono tre – e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese». Continua a leggere…

CHIACCHIERE E VITALIZIO

Quale lavoratore in Italia si gode una pensione da più di tremila euro mensili per aver prestato la propria opera per soli 68 giorni? E’ questa la domanda che pone Antonio Borghesi (IdV) alla Camera per rappresentare un ulteriore fattore di distacco che isola il Palazzo dal popolo. E’ ovvio che soltanto un parlamentare della Repubblica possa avere una sostanziosa pensione (loro la chiamano “assegno vitalizio”) per poco più di un mese e mezzo di “lavoro”. E Borghesi pone un problema vero: nel Paese reale ci vogliono in genere quarant’anni di contributi versati per vedersi assegnata una pensione, nel Paese cosiddetto “legale” non soltanto bastano pochi giorni ma si parla di diverse migliaia di euro mensili. Continua a leggere…

L’INFORMAZIONE NEL BELPAESE LISTATO A LUTTO

Prima notizia. I legali di Silvio Berlusconi hanno presentato un’istanza a sostegno del legittimo impedimento a partecipare all’udienza nell’ambito di uno stralcio dell’inchiesta milanese Mediatrade-Rti sulla compravendita di diritti tv e cinematografici di Mediaset (il reato ipotizzato è frode fiscale per 16 milioni di euro in relazione ai bilanci di Rti relativi agli anni 2003-2004), per la dipartita improvvisa del polpo Paul. La notizia della morte di Paul ha fatto il giro delle Procure, a conferma di quanto il polpo indovino fosse famoso. Per il guardasigilli Angelino Alfano è una giornata di lutto nazionale. Bandiere a mezz’asta, ovviamente, per il ministro Ignazio Benito Maria La Russa.

Seconda notizia. Il pappagallo del partito dell’Amore, Daniele Capezzone, è stato colpito da uno sconosciuto che gli ha sferrato un pugno al viso e uno sul petto, poi è fuggito. Il tutto è accaduto a due passi dalla sede del partito, in via dell’Umiltà, a Roma. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia, l’esercito e Rete4. Daniele Capezzone, resosi conto della situazione catodica in cui si trovava, è stato subito soccorso e trasportato in auto blu al più vicino ospedale. Appresa la notizia dell’improvvisa dipartita del polpo Paul, ha detto: «Vanno bene le convergenze su singoli temi. Ma la storia e i valori, sia nostri che suoi, rendevano impossibile militare nello stesso partito. Siamo tutti affranti, era entrato nel cuore di tutti noi, ci mancherà moltissimo».

Terza notizia. «Cosa sarebbe avvenuto in Germania se l’amministratore delegato (chi?) di un grande gruppo automobilistico (quale?) avesse parlato in tv anziché al suo comitato di sorveglianza davanti ai suoi interlocutori? In Germania lo avrebbero cacciato». E’ la risposta del segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, intervenendo dal parco acquatico Sea Life di Oberhausen, durante la visita organizzata dalla Fiom per rendere omaggio al polpo Paul. «La ricomposizione di un tavolo con la Fiom – domanda ancora Epifani – è più facile o più difficile nonostante gli esemplari della sua specie solitamente non superino l’anno di vita? Il polpo Paul ha superato questa soglia». Il sindacalista si è detto “distrutto” per la morte del cefalopode.

PROGETTO AURITI: LA CARD DEL POPOLO SOVRANO

Era una calda giornata di agosto, quella che coincideva con il quarto anniversario della scomparsa del (mai troppo) compianto prof. Giacinto Auriti. Mi ritrovai, forse per uno scopo o semplicemente spinto dalla noia, a percorrere una lunga strada soleggiata della mia città, soffermandomi fugacemente, con lo sguardo, sui passanti e sui loro sfuggenti particolari, quasi volessi studiarli. Davanti ai miei occhi scorrevano, man mano che i miei passi mi conducevano lungo quella via, ad oltrepassare una serie di negozi vuoti con i commessi annoiati ed intristiti per i mancati incassi, quei guadagni che gli avrebbero consentito di tirare avanti e far fronte a debiti e tasse. Una volta terminato il credito a consumo, erogato con l’interesse da oscure società presta soldi e dalle banche (forse ancora più oscure delle prime), la gente si è ritrovata di colpo proiettata verso la dura realtà che non ha mai voluto accettare, il denaro non è di loro proprietà, ma dei banchieri privati che glielo prestano dietro il pagamento di un forte interesse. Per questo, il denaro, non essendo stampato (quello cartaceo) dallo Stato, si comporta come l’anello di Sauron, che tenta in tutti i modi di tornare dal proprio padrone, in questo caso il grasso banchiere, che li stampa e ce li presta, fuggendo dalle tasche dei cittadini per poter tornare a “casa”. Quella di cui sto scrivendo, è la più grande delle truffe perpetuate ai danni dell’umanità, ovvero l’usurpazione della sovranità monetaria che dovrebbe appartenere unicamente al popolo, assieme a quella politica che ne è una diretta conseguenza. Continua a leggere…

COSTITUITO IL «FLOTILLA JUSTICE GROUP»

Legali internazionali ed avvocati in rappresentanza delle vittime della Gaza Freedom Flotilla annunciano oggi la costituzione del “Flotilla Justice Group”. L’annuncio giunge a conclusione di un incontro durato due giorni,  il 23 e 24 ottobre,  finalizzato a coordinare azioni legali contro Israele per l’attacco del 31 maggio contro la Freedom Flotilla. L’incontro, ospitato dalla campagna Al Fakhoora di base a Doha, ha riunito 70 rappresentanti di 20 paesi, per portare avanti un lavoro iniziato ad Istanbul il 15 luglio dal primo convegno di avvocati. L’avvocatura internazionale, esperti legali e di comunicazione ed avvocati che hanno preso parte a questo incontro, hanno costituito gruppi di lavoro per ideare una strategia che integrasse azioni legali nazionali, regionali e internazionali, coordinasse le diverse organizzazioni e mobilitasse i media. Continua a leggere…

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO: IL LODO ALFANO

 C’era una volta una zoccola di nome Italia, che faceva il mestiere più antico del mondo. Aveva nominato un burattino di legno e l’aveva chiamato Silvio. “Come sarebbe bello se fosse un politico vero!” sospirò quando finì di contare le schede… «Questa legge non è stata una mia iniziativa, ma una proposta del mio partito. Io non sono più interessato a portarla avanti. Non voglio che si dica che faccio leggi “ad personam”, leggi vergogna. Altro che leggi vergogna: sono sedici o diciassette anni che vengo perseguitato dai magistrati per fatti già chiariti. Ho giurato sui miei cinque figli e sui miei nipoti che non sono responsabile di nessuno dei fatti che mi vengono attribuiti». Come sempre però, c’è maretta nel centrodestra quando si affrontano provvedimenti ad hoc per salvare il Capo del governo, e siccome tutti i nominati tengono famiglia il 19 ottobre scorso i basisti del PDL, con la ventesima norma ad personam, hanno chiuso il primo atto dando il via libera allo stop retroattivo dei processi, all’insaputa del Capobanda però. Merito anche della complicità dei finioti che hanno salvato il presidente del Consiglio dai suoi processi per corruzione e frode fiscale, avallando la quarantesima legge vergogna. Il Capobanda, immacolato e mai mandante, dice di non saperne nulla: “Ich habe noch nie irgendeinen Schutz beansprucht” – Non ho mai reclamato alcuna forma di tutela -, ha detto venerdì scorso Silvio Berlusconi al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. Continua a leggere…

IL MITO DELLA SOCIETA’ APERTA

Sessanta anni dopo la liberazione, Auschwitz è diventato un evento politico internazionale. Non è una coincidenza e credo che dovremmo fermarci un momento e chiederci: Perché ora? Perché Auschwitz? Noi che viviamo in un’epoca tecnologica, troviamo naturale che la maggior parte dei commentatori giudichino qualsiasi avvenimento analizzandone gli aspetti positivi, cioè la storia che essi contengono, i fatti su cui concentrare l’attenzione, il messaggio che se ne trae. Quando si parla di Auschwitz, si sottolineano solo il numero terrificante delle vittime, Mengele e i suoi esperimenti, la morte clinica di massa, le camere a gas, i treni, il famoso Arbeit Macht Frei sul cancello d’ingresso, la marcia della morte poco prima della liberazione, ecc. E tuttavia, io direi che è per lo meno altrettanto illuminante esporre ciò che il racconto di Auschwitz serve a nascondere. Ogni racconto storico può essere utilizzato come uno schermo fumogeno; e può diventare uno strumento molto efficace per far affermare la cecità collettiva. I racconti di Auschwitz e dell’Olocausto, in questo senso, non sono affatto diversi. Continua a leggere…

I SIGNORI DEL DENARO ALL’ASSALTO DELL’ENI

L’avvio di una istruttoria dell’Antitrust nei confronti di Italgas per “possibile abuso di posizione dominante e di ostacolo alla concorrenza”, in relazione al nuovo bando di gara per la fornitura di gas metano ai Comuni di Roma e di Todi, è esemplificativa della fase di deriva liberista nella quale siamo immersi e allo stesso tempo della totale assenza nella maggioranza dei politici italiani di qualunque sentimento di quelli che siano gli interessi nazionali del nostro Paese in materia energetica. Continua a leggere…

ISRAELE: FURTI, BUGIE E VIDEOTAPES

Il Free Gaza Movement risponde alla propaganda Israeliana. Mentre Israele continua a far circolare informazioni fuorvianti - documenti, foto e video – e materiale rubato ai giornalisti e ai passeggeri che erano a bordo delle navi attaccate a maggio 2010, sta anche tentando di far passare il governo turco come la principale fonte di sostegno della Freedom Flotilla. Queste dichiarazioni tendenziose, fatte circolare attraverso informazioni presentate al di fuori del contesto a cui appartengono, fanno parte della campagna di propaganda a cui il governo israeliano ha dato inizio in seguito alla diffusione della relazione redatta dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e in attesa che esca la relazione del Gruppo di Uribe per il Segretario Generale delle Nazioni Unite, che potrebbe seriamente mettere in discussione la capacità di Israele di condurre una legittima inchiesta. Continua a leggere…

UNA PARTITOCRAZIA SENZA PUDORE

Non ci voleva altro che l’ultima puntata di “Report” sui protetti dai partiti con decine e decine di incarichi retribuiti e sulle proprietà di Berlusconi nei paradisi fiscali per far incazzare ancor più questo popolo di rassegnati. I partiti ormai dispongono di pochi simpatizzanti, anche se sbandierano cifre megagalattiche: 25%, 30%, 12%….Ma quando mai?! Se si toglie dal totale degli aventi diritto al voto un 55/60% di non votanti, le schede bianche e nulle e i mantenuti dai partiti quelle percentuali si riducono di almeno la metà, cosicché risulta che il primo partito in Italia raccoglie le simpatie – a farla grande – del 15% degli italiani. A noi non piace campare di demagogia, anche se ormai la politica a questo solo si è ridotta, e non vogliamo dar a tutti i costi la croce in testa al parlamentare.  Un deputato prende 5.486 euro al mese di indennità e 4.003 euro di diaria di soggiorno, cioè per mantenersi a Roma (viaggi esclusi) e mantenere un minimo di segreteria nella capitale e di visibilità sul territorio: ognuno commenti tali cifre come vuole. Sta di fatto che chi fa il suo lavoro onestamente e, soprattutto, producendo dei risultati, con queste somme (che non sono le stesse percepite da un metalmeccanico e neppure quelle di certi direttori di giornali) certo non si arricchisce e non compra ville ad Antigua. Continua a leggere…

AI MARTIRI DI GORLA

Lettere al blog. Giriamo ai lettori del blog la mail di A.L da Milano, che scrive in ricordo dei piccoli allievi della scuola Francesco Crispi di Gorla, vittime delle bombe democratiche del 20 0ttobre 1944: «ABBONDANTI Ernesta (7), ALQUA’ Dolores (9), ANDREONI Edvige (6), ANDREONI Franco (6), ANDENA Vanda (7), ANDENA Giorgio (9), ANGIOLINI Cesarina (10), ASSANDRI Marisa (10), AVANZI Lucia (8), BACCINI Luciana (10), BACILIERI Giancarlo (11), BALDO Bruno (7), BALUCI Teresa (7), BALUCI Concetta (9), BANDIERA Valter (9), BECCARI Vilma (10), BECCARI Stefania (8), BELLUSSI Ambrogio (8), BENZI Bice (6), BERETTA Giuseppe (6), BERNAREGGI Tullio (8), BERSANETTI Loredana (6), BERTOLENI Vincenzo (7), BERTOLESI Piera (7), BERTONI Valter (9), BIANCHET Chiara (10), BIFFI Pierluigi (6), BOERCHI Silvano (8), BOLZONI Gianfranca (6), BOMBELLI Giuseppe (9), BONFIGLIO Celestina (8), BORACCHI Vilma (6), BORGATTI Elena (9), BREMBATI Giovanna Elisabetta (8), BREMMI Maria (11), BRIOSCHI Paolo (9), BRIOSCHI Gianni (6), BRIVIO Giovanna (12), BRUTTO Antonio (6), BURATTI Rosalba (7), CACCIATORI Ernestina (6), CALABRESE Loredana (6), CALETTI Giancarla (6), CAUDA Rosangela (12), CARANZANO Margherita (7), CARRERA Carlo (11), CARRETTA Renata Teresa (9), CARRETTA Luigi (8), CARRETTA Anna (7), CASATI Giuliano (7), CASLINI Adriano (10), CASSI Giordano (9), CASSUTTI Ida Santina (10), CASTELLI Lorenzo Omobono (6), CASTELLINO Claudia (9), CASTOLDI Rolando (7), CATTANEO Carlo (5), CAVAGNOLI Giuliana Maria (6), CAZZANIGA Antonio (9), CELIO Anna (7), CERUTI Giancarlo (7), CINQUETTI Felice (10), COLOMBANI Adriano (9), COLOMBANI Rosanna (7), COLOMBO Annamaria (7), COLOMBO Maria (10), COMPITI Agostina (9), CONCARDI Giancarlo (7), CONSIGLIO Riccardo (11), CONTATO Rosalia (6), CONTI Mirella (10), DALLA DEA Marina (9), DALLA DEA Vittore Paolo Ambramo (7), DALL’ORA Emilia (10), DANIELI Gianna (10), DE CONCA Luisa (10), DIDONI Fausta (10), DIDONI Teresina (11), DONEDA Giulia (6), DORDONI Giancarla (11), FALCO Franco (6), FARINA Gaetano (10), FARINA Mario (6), FARINELLA Giovanna (8), FERRARIO Luigi (6), FERRE’ Margherita (8), FERRI Natalino (8), FERRONI Pierino (7), FONTANA Oscar (8), FONTANA Vittoria (10), FOSSATI Adele (6), FRANCHI Dario (7), FRANZI Angelo (6), FREZZATI Rosalia (6), FRONTI Angelo (6), FUZIO Ezio (9), GALLINA Clelia (12), GARULLI Giovanni (8), GAVOLDI Antonio (9), GHELFI Pasquale (10), GILARDI Silvana (6), GIOVANNINI Villiam (7), GIULIANI Aldo (8), GOI Eleonora (11), GORETTI Edoardo (6), GRANDI Enrico (7), LAMBERTI Lamberto (9), LANDINI Peppino (8), LIBANORI Giancarlo (6), LIBRIZZI Maria (11), LOMBARDI Giuliana (3), MAESTRONI Giuliano (6), MAESTRONI Luigi (12), MAJO Giuliano (9), MAJO Santino (7), MAROLI Ruggiero (8), MARZORATI Roberto (8), MASCHERONI Nella (9), MASIERO Gianfranco (8), MASSARO Antonio (9), MASSAZZA Natale (10), MEREGALLI Mirella (6), MERONI Adriano (9), MIGLIORINI Maria (9), MINGUZZI Graziano (10), MOCCIA Carmela (6), MODESTI Giancarlo (6), MOIOLI Umberto (6), MONFRINI Bruno (6), MORETTI Licia (6), MUTTI Giuseppina (10), NASI Cesarino (8), ORLANDI Graziella Maddalena (7), PAGANINI Giorgio (6), PAGLIOLI Guido (9), PAGOT Francesca (5), PANIZZA Armida (6), PANIZZA Maria (13), PANNACCESE Antonio (8), PAVAN Gualtiero (6), PAVANELLI Maria Luisa (10), PEDUZZI Rosa Rachele (8), PETROZZI Sergio (7), PIAZZA Mario Adolfo (6), PIERIN Giuseppe (9), PIOLTELLI Anna (6), PIROTTA Annunziata Ornella (6), PIROVANO Adele (6), PONTI Abele (6), PORRO Emilio (6), POZZI Elisa (6), PUTELLI Anna (6), PUTELLI Pierina (7), RAVANELLI Pierluigi (6), REDAELLI Franco (9), RELLANDINI Franco (8), RESTELLI Rosanna (6), RHO Pierangelo (6), RIZZOLI Gerardo (6), ROMANDINI Maria Gabriella Federica (6), RUMI Rinaldo (8), RUMI Gabriella (6), RUSCELLI Marisa (6), SALA Maria (7), SALETTI Giancarla (6), SCOTTI Luigia (10), SIRONI Ambrogio (7), SONCINI Antonietta (9), STOCCHIERO Armando (9), STOCCHIERO Rinaldo (6), STRANIERI Erminia (7), TAMIAZZO Gianfranco (6), TENCA Teresa (8), TERMINE Giannina (7), TROYER Giuseppe (12), VALLI Antonio (7), VELATI Giuliano (10), VELATI Maria (7), VERDERIO Ennio (6), VERGANI Giovanni (12), VICENTIN Mario (10), VIGANO’ Ernestina (7), VIGENTINI Alberto (10), VILLA Lidia (6), VOLPIN Rina (7), ZAMBONI Andrea Lorenzo (9), ZANABONI Lidia (11), ZANELLATI Rosa Maria (6), ZELI Italo (7), ZUCCHETTI Luigi (8), ZUCCHETTI Giovanni (10), LA DIRETTRICE: TAGLIABUE Isabella Ved. Castelnuovo; MAESTRI E COLLABORATORI: COLOMBO Bianca, CONSONNI Giulia, CONSONNI Silvio, CONTRERAS Aurora ARMANI, FIOCCHI Alicia, FOLLI Piera MERATI, GAZZINA Norma, LISSANDRINI Ester BENEDETTI, MAGNOLFI Giovanna LUZI, NOSETTO Piera Maddalena, PERONE Eugenio, PISTONE Teresa PEZZOTTA, POZZOLI Luisa, REDAELLI Maddalena, SANGALLI Maria Maddalena BIRAGHI con la figlia Riccardina di anni 14, VALZELLI Ida Ved. FUMAGALLI, VERGANI Cesare, ZACCHIA Dorotea QUARANTELLI, ZAMBONI Sara. ALTRI BAMBINI VITTIME NELLO STESSO BOMBARDAMENTO: AMBROSINI Marisa Vanda (16 mesi), BACILIERI Silvano (2), BALLADORI Annamaria (15 mesi), BAZZANELLA Giancarlo (18 mesi), BECCARI Lilia (2), BIRAGO Silvana Adele (4), BONATI Carlo (12 mesi), CAVALLI Ornella (2), CLAPES Franca (12 mesi), CONTE Vittoria (4), FRANCO Domenico (3), GALBIATI Rosa (3), GALBIATI Rolando (11 mesi), PEREGO Maria Grazia (22 mesi), SIFARELLI Biagio (4), SORMANI Isabella Paola (4), SORRAVIA Alberto Salvatore (5), VILLA Franca (4)».

E vi avevo detto di amarvi come fratelli…

da A.L, Milano Continua a leggere…

TOH, LA SOCIETA’ MULTICULTURALE E’ FALLITA

In Germania, dunque, “il modello multiculturale è totalmente fallito”. In Italia, invece, i suoi fanatici sostenitori continuano imperterriti a sventolarne la bandiera. Dai “centri sociali”, alla confindustria, a Fini. La lapidaria affermazione del cancelliere tedesco Angela Merkel, avanzata nel corso del congresso a Potsdam dei giovani cristiano democratici e cristiano sociali è giunta come un fulmine a ciel sereno nelle acque immote della politica europea. La Merkel, e su un argomento così politicamente scorretto, non ha certo avuto peli sulla lingua. Pur attenuando la sua dichiarazione con una premessa di prammatica “la Germania rimane una società aperta”, il cancelliere tedesco ha infatti ribadito che la sua Nazione “non ha bisogno di un’immigrazione che pesi sul nostro sistema sociale”. In Germania, va ricordato,  il dibattito su questo tema è stato innescato dalla pubblicazione del saggio “La Germania si disfa” di Thilo Sarrazin, ex senatore socialdemocratico e membro del direttorio della Bundesbank, che ha sostenuto che l’immigrazione “sta portando il Paese all’abbrutimento”. Su Sarrazin – “l’intollerante”, il “traditore” delle neo-dottrine aperturiste dell’Spd e della sinistra ai crauti – è piovuto un diluvio di feroci critiche, chiamiamole così, “istituzionali”. Continua a leggere…

LA POLVERINI IN GERMANIA. VOLEVA LA RIVINCITA

«Domani stesso formalizzerò per iscritto al parlamento la posizione della mia giunta per accelerare l’iter legislativo per istituire il reato di negazionismo come chiesto dal presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici»

Lo ha detto il neopresidente della regione Lazio, l’ex sindacalista UGL tutta casa e Ior, la neogollista riformista del socialismo – si fa per dire – sindacale, quella che al tempo in cui era segretario regionale ha mentito in un atto pubblico ed evaso 19.000 euro nell’acquisto di un appartamentino romano (zona Aventino, 6 stanze, 3 bagni, 3 balconi, 2 box e 1 cantina, al prezzo stracciato di 272.000 euro e che essendo sopravvenuta Santa Prescrizione oggi i tempi di legge per gli accertamenti sono scaduti e non rischia più nulla), Renata Polverini, nel martedì di Coppa in trasferta nel campo di Birkenau, nel complesso sportivo di Auschwitz, dopo essere uscita dagli spogliatoi con i finalisti delle squadre juniores del “Torneo della memoria”. Renata Polverini, accompagnata nella visita guidata dal magazziniere Riccardo Pacifici, ha sottolineato che «questo reato deve essere introdotto anche in Italia, come in Francia e Germania, perchè abbiamo avuto una parte di storia molto brutta, il fascismo, e per questo dobbiamo sostenere con forza questa proposta». I missionari della libertà e dell’amore del PDL, sentiti i commissari vaticani, dopo l’abbuffata di polenta e vaccinara, chiederanno il rinvio dell’incontro…

LA DEMOCRATAGGINE DE “LA REPUBBLICA”

Lettere al blog. Giriamo ai lettori del blog la mail di Alfred Olsen, editore del sito web HOLY WAR e presidente del Movimento di Resistenza Popolare l’Alternativa Cristiana, che scrive appellandosi al diritto di rettifica diniegatogli dal quotidiano “la Repubblica” in riferimento all’articolo pubblicato il 15 ottobre scorso – “La Shoah? Una fandonia, un complotto. Viaggio nel negazionismo via internet”, a firma di Marco Pasqua. Premessa, ndr. L’art. 8 della legge sulla stampa 47/1948 stabilisce che “il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale”. Ci sono due categorie di giornalisti in Italia, quelli che fanno il mestiere più antico del mondo e quelli che raccontano l’informazione esattamente per i fatti realmente accaduti. Gira voce in Rete, la storiella di un giornalista italiano in cerca di lavoro. Dice: «Se avete bisogno di un giornalista italiano che parla bene in inglese, ha dimenticato il suo tedesco, che si esprime in un francese non molto comprensibile e che in ebraico sa dire solo “OBBEDISCO”, sono pronto a lavorare con voi».  Continua a leggere…