«Non sono fascista, perchè è troppo poco». Oggi, 11 agosto 2010, ricorre il IV anniversario dalla scomparsa del prof. Giacinto Auriti, ex docente di quattro cattedre di Giurisprudenza, Cofondatore della facoltà di giurisprudenza dell’Università di Teramo, diverse pubblicazioni in materia giuridica. Uomo di grande coraggio che ha rivelato al mondo la grande truffa dei signori della moneta, gli usurai dai colletti bianchi, che si sono appropriati del diritto di stampare moneta a costo zero lucrando del corrispettivo valore creato dai cittadini che l’accettano come mezzo convenzionale di pagamento. Ideatore del SIMEC (Simbolo Econometrico di valore indotto), sperimentato nel luglio del 200o a Guardiagrele (Chieti) per verificare le teorie sul cosiddetto “valore indotto” della moneta in base alle quali il SIMEC avrebbe finito con l’acquisire un valore intrinseco e una spendibilità fiduciaria. Questo rivoluzionario progetto se reso operativo, metterebbe in discussione l’intero sistema economico mondiale. Ciao prof.
3 commenti
Commenti RSS TrackBack Identifier URI





























































[...] quella che coincideva con il quarto anniversario della scomparsa del (mai troppo) compianto prof. Giacinto Auriti. Mi ritrovai, forse per uno scopo o semplicemente spinto dalla noia, a percorrere una lunga strada [...]
[...] come sia stata possibile la realizzazione storica di questa strategia monetaria – scrive il prof. Giacinto Auriti – se non si considera la fondamentale esperienza del popolo ebraico dopo la fuga [...]
[...] come sia stata possibile la realizzazione storica di questa strategia monetaria – scrive il prof. Giacinto Auriti – se non si considera la fondamentale esperienza delpopolo ebraico dopo la fuga dall’Egitto. [...]