
Proprio in questi giorni si aggrava la situazione nella striscia-ghetto di Gaza. Ora manca l’elettricità perché non c’è il combustibile per far funzionare l’unica centrale elettrica. E’ dal 2007 che un embargo durissimo, con la complicità silenziosa di quell’Occidente che s’indigna a comando della regia Usa–Israele, cerca di piegare la popolazione palestinese, mentre proprio in questi giorni Israele ha concesso solo l’ingresso di camion che portavano scarpe e vestiti. Ma vale la pena di riportare l’attenzione su quello che è accaduto di recente sotto il profilo militare e dell’uso indiscriminato di nuove armi nel teatro operativo del Vicino Oriente, che vede concentrata l’attenzione sulla falsa questione del nucleare iraniano. Si parla, poco e a bassa voce dell’arsenale nucleare israeliano, che fino ad oggi è stato abilmente celato da occhi indiscreti e del quale non si conoscono né l’esatta composizione né il numero, certamente un pericolo per la stabilità in tutta la regione. Ma, se non i rari casi, ancor meno sappiamo dell’impiego operativo di armi non convenzionali, quelle che esulano dal campo NBC-nucleare , batteriologico e chimico. Continua a leggere…




























































